Attenzione

“Mamma, ho il Covid. Mi servono soldi per le cure”. Nuova truffa ispirata dalla pandemia

La Polizia invita a prestare la massima attenzione e, in caso di telefonata sospetta, contattare il 112 usando un cellulare

“Mamma, ho il Covid. Mi servono soldi per le cure”. Nuova truffa ispirata dalla pandemia
Varese, 07 Ottobre 2020 ore 14:35

Il truffatore è una specie in continua evoluzione. E dopo i finti addetti ai tamponi, ora arrivano i finti figli che chiedono soldi per guarire dal Covid.

Nuova truffa: “Mamma, ho il Covid”

Non c’è limite alla fantasia e nemmeno al cinismo dei truffatori. Nei giorni scorsi, gli uffici della Questura di Varese hanno ricevuto diverse segnalazioni di una nuova truffa ai danni degli anziani che fa leva proprio sull’epidemia e sull’affetto per i propri cari.

“Si tratta di raggiri che impostori senza scrupoli mettono in atto per truffare o derubare le loro vittime prescelte – spiegano dalla Polizia –  In particolare, nella giornata di ieri (martedì 6 ottobre) , numerose richieste di aiuto sono arrivate alla Centrale operativa della Questura di Varese da parte di cittadini che avevano appena ricevuto telefonate dal contenuto sospetto alle quali, fortunatamente, non hanno abboccato. È capitato, così, che questi malintenzionati abbiano contattato le loro vittime sulla linea telefonica fissa e, spacciandosi per il figlio o nipote, spesso presentandosi con il vero nome del congiunto, con la voce rotta dal pianto, abbiano detto di essere risultati positivi al coronavirus e di avere immediato bisogno di soldi per le ricevere le cure necessarie”.

Finti figli, finti malati e finti operatori 112

Ma in base alle segnalazioni i truffatori si spingerebbero anche oltre, fino a fingersi operatori del 112. “Anche se la vittima in un primo momento non cade nel tranello e riattacca la telefonata, trattandosi di linea telefonica fissa questa non si interrompe e consente al truffatore che nel frattempo è rimasto in linea dall’altra parte di fingersi operatore delle forze dell’ordine, e di rispondere alla successiva chiamata della vittima al 112 – continuano dalla Polizia – riuscendo così nell’intento di portare a termine la truffa. È importante, quindi, in questi casi, chiamare immediatamente il 112 per mettersi in contatto con le forze dell’ordine ma di farlo, se è possibile, con un telefono cellulare in modo tale da evitare di trovarsi a parlare con gli stessi truffatori ed essere nuovamente raggirati”.

Informare e proteggersi

Il modus operandi è ormai noto ma, purtroppo, trova ancora terreno fertile in quelle categorie di persone vulnerabili che, per paura, finiscono per cedere alle richieste di chi si trova dall’altra parte del telefono. È fondamentale condividere queste informazioni con gli anziani familiari o amici, vicini di casa e segnalare tempestivamente i casi sospetti alle Forze di polizia.

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