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Uboldo-Legnano

Lutto a Uboldo e a Legnano: si è spento Gianluigi Zaffaroni

E' venuto improvvisamente a mancare nella notte. Il ricordo della presidente nazionale della Fida

Lutto a Uboldo e a Legnano: si è spento Gianluigi Zaffaroni
Cronaca Saronno, 13 Aprile 2021 ore 15:45

Lutto a Uboldo e a Legnano per la scomparsa di Gianluigi Zaffaroni, il “gigante buono” vicepresidente nazionale della Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione.

Lutto a Uboldo e a Legnano

“Un gigante buono. Un entusiasta della vita”. A ricordarlo così è Donatella Prampolini, presidente nazionale della Fida, la Federazione italiana dettaglianti dell’alimentazione, associazione di categoria afferente a Confcommercio e della quale il legnanese era vicepresidente nazionale. Storico commerciante di prodotti ortofrutticoli nella sua attività di via Monte Rosa a Legnano, la Zaffruit, Zaffaroni era anche a capo dei Dettaglianti ortofrutticoli, l’associazione degli operatori del dettaglio tradizionale che si occupano di vendita dei prodotti ortofrutticoli nonché agroalimentari.

“Continuava a credere nella forza dell’unione tra commercianti”

Il legnanese, nato a Uboldo nel 1960, è mancato nel sonno, nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 aprile 2021. A dare notizia della sua scomparsa è stata proprio Fida Confcommercio con un post sulla propria pagina Facebook:

“Stanotte è venuto a mancare Gianluigi Zaffaroni, uno dei nostri vicepresidenti. Un giorno veramente molto triste per tutti noi di Fida. Riposa in pace Gigi”.

La presidente Prampolini ha poi voluto aggiungere un ricordo personale:

“Gigi (Gianluigi Zaffaroni) era un gigante buono. Un entusiasta della vita, una roccia. A volte mi faceva arrabbiare perché non aveva abbastanza fiducia in se stesso. Era rimasto quasi ammutolito quando lo avevo nominato, senza nessun preambolo, vicepresidente nazionale Fida. Ma io lo avevo fatto perché credevo in Lui, nella sua onestà e nel suo entusiasmo. Quando stamattina presto mi hanno detto che ci aveva lasciati nel sonno, ero incredula. Lui, che era l’immagine della forza, una roccia, anzi una quercia. Lui che continuava a credere nella forza dell’unione tra commercianti, nella necessità di stare al passo con le novità. E’ ingiusto. E’ triste. E’ un dolore che ci porteremo dentro. Ciao caro Gigi!”