Zona rossa

Lombardia in zona rossa da lunedì: ufficiale

Da lunedì entrano in vigore le massime misure restrittive che rimarranno almeno per due settimane

Lombardia in zona rossa da lunedì: ufficiale
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Scatta la zona rossa in Lombardia: a comunicarlo il Presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi.

Lombardia in zona rossa

Scampata la scorsa settimana "grazie" all'inserimento in arancione scuro in zona cesarini, la zona rossa colorerà da lunedì 15 marzo tutta la Lombardia. A comunicarlo, anticipando quella che sarà la prossima ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza, il Presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi.

Una decisione nell'aria già sette giorni fa e fattasi più forte alla luce soprattutto dei dati sull'incidenza che vedono quasi tutte le province lombarde sopra la soglia dei 250 casi ogni 100mila abitanti con Brescia addirittura oltre 550, ma anche dai continui aumenti sui numeri dei ricoveri.

"Mi auguro sia l'ultimo sacrificio"

Sul tema in mattinata era intervenuto anche il Presidente Attilio Fontana:

"La Lombardia purtroppo si prepara a diventare zona rossa. Ce lo dicono i dati, pur contenuti dalle scelte prese la settimana scorsa che sono servite a rallentare il virus. Mi auguro che sia l'ultimo sacrificio chiesto ai nostri cittadini perché poi spero che arrivino i vaccini necessari per iniziare la vaccinazione di massa, in modo che non debbano più esserci limitazioni alla nostra vita".

Le regole

Spostamenti

Resta in vigore il divieto di circolazione durante il coprifuoco, dalle 22 alle 5 del mattino successivo. È vietato qualsiasi spostamento anche all’interno del proprio comune di residenza, se non per comprovati motivi di lavoro, salute o prima necessità. Tradotto, anche per uscire di casa servirà l’autocertificazione.

Decade la deroga che consente a massimo due persone di andare a trovare parenti e amici una sola volta al giorno entro i limiti del coprifuoco.

Sono vietati anche gli spostamenti verso le seconde case, se non per comprovate esigenze legate a gravi situazioni di necessità o urgenza.

Tutte le scuole chiuse

Sarà sospesa l’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, quindi anche delle scuole dell’infanzia e degli asili nido (oggi aperti). Resta garantita la possibilità di svolgere le lezioni in presenza per gli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali

Negozi, bar e ristoranti

Vengono chiusi tutti i negozi al dettaglio, ad esclusione di quelli che vendono generi alimentari o di prima necessità. Rimangono aperti quindi farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai.

Chiuderanno anche le attività legate ai servizi alla persona, come parrucchieri, barbieri e centri estetici. Bar e ristoranti potranno restare aperti ma solo con servizio da asporto (fino alle 18) e con il servizio a domicilio.

Nei negozi potrà andare solo una persona per nucleo famigliare. Si potrà fare attività motoria e sportiva all’aperto, ma nelle vicinanze della propria abitazione

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