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Saronno

L’hub all’ex Pizzigoni è pronto ad aprire le sue porte

Da lunedì qui cominceranno le somministrazioni: obiettivo arrivare a 115mila entro settembre

L’hub all’ex Pizzigoni è pronto ad aprire le sue porte
Cronaca Saronno, 07 Aprile 2021 ore 10:16

Stamattina visita all’hub all’ex Pizzigoni dove dal 12 aprile inizieranno le somministrazioni dei vaccini per i cittadini di Saronno e dei Comuni limitrofi.

Hub all’ex Pizzigoni: si scaldano i motori

Le prime iniezioni saranno lunedì 12 aprile, con l’avvio della campagna per i cittadini fra i 79 e i 75 anni. Oggi, mercoledì 7, ultimo sopralluogo e “tour” della struttura con il sindaco Augusto Airoldi, la Giunta comunale e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’hub. Qui, secondo i piani, una volta a regime saranno attivate fino a 5 linee vaccinali per una capacità totale di quasi 700 somministrazioni quotidiane, 12 ore al giorno per 7 giorni su 7.

Le operazioni dovrebbero continuare almeno fino a settembre, quanto si conta di chiudere la vaccinazione di tutti i cittadini del territorio, arrivando alla fine a 115mila somministrazioni.

Funzionale e bello

L’intenzione dell’Amministrazione Airoldi, che ha fortemente voluto l’apertura di un centro vaccini in città, è di farne non solo un luogo di immunizzazione ma che sia anche bello per chi vi si reca. All’interno, ad accompagnare le sale di registrazione e attesa post-vaccinazione, è stata allestita una mostra sul Santuario e ci sarà musica di sottofondo per allietare la permanenza dei vaccinandi.

Come funzionerà

A fare da Cicerone al tour il sindaco Airoldi. Per accedere all’hub sarà ovviamente necessario aver prenotato il vaccino tramite la piattaforma di Poste (a questo indirizzo). Ci sarà un punto d’ingresso con il controllo delle condizioni di salute e della prenotazione e dopo questa prima verifica i cittadini si incammineranno verso l’ingresso della struttura, dove troveranno spazio per compilare (chi non l’avesse già fatto a casa) i moduli necessari assistiti in caso di bisogno da alcuni volontari. “Chiediamo ai cittadini di presentarsi con massimo un quarto d’ora d’anticipo – ha invitato il sindaco – Il processo è a catena, se tutto funziona non ci saranno intoppi”.

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Consegnati i documenti, ci si incammina lungo il corridoio, sede anche della mostra sul Santuario, fino alla palestra dell’ex Pizzigoni dove sono stati allestiti i “box” per le vaccinazioni.

Si partirà lunedì 12 dalle 8 del mattino fino alle 20, con due turni di sei ore. Non si partirà subito al 100%: in questa prima fase saranno attivate 3 linee vaccinali sulle 5 disponibili con una capacità di 400 somministrazioni al giorno fino a fine aprile.

Nel centro opereranno, alternandosi, una settantina di medici insieme agli infermieri tra cui 14 dei 18 del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Saronno.

Soddisfatto il sindaco:

“Avremo a disposizione i vaccini che la Polizia locale andrà a ritirare all’ospedale di Gallarate, e contiamo di poter recuperare anche le fiale che servono ai medici di base per vaccinare i propri pazienti fragili. Abbiamo ricevuto molti complimenti per la struttura che siamo riusciti a realizzare, che è stata definita una delle migliori. Abbiamo cercato di allestire la sala nel modo più confortevole e dovremmo avere anche dei giovani musicisti che suoneranno qui. Mostra e musica hanno lo scopo di rendere più confortevole la vaccinazione dei nostri concittadini”.

Chi si vaccinerà qui?

Come noto, il piano vaccinale proseguirà per fasce d’età lungo il programma delineato la scorsa settimana da Guido Bertolaso. All’hub alla Pizzigoni potranno far riferimento tutti i cittadini di Saronno e del territorio circostante.

“Col sistema di Poste non si tiene più conto del Comune ma della provincia e della distanza – ha risposto Airoldi – anche i cittadini di Solaro, ad esempio, potranno essere vaccinati qui. La disponibilità di questa struttura rientra nei progetti portati avanti per far fronte alla pandemia, l’attenzione da parte nostra sarà sempre alta. Siamo certi che quest’iniziativa servirà per la ripartenza della nostra città, una città attrezzata per rispondere alla pandemia e che ha risposto alla chiamata.

Per arrivare qui è stata necessaria la collaborazione di molte persone, tra cui l’architetto Castiglioni e il comandante della Polizia locale che ha collaborato per mettere assieme tutti i volontari. Ce ne servono una ventina al giorno e non sono semplici da trovare perchè c’è tanta richiesta sul territorio. Non è stato semplice ma ce l’abbiamo fatta.

Voglio ringraziare Saronno Amica (telefono: 0282398518), che è il fiore all’occhiello di questa attività e collaborerà nel rispondere alle domande dei cittadini, ovviamente senza sostituirsi ai medici”.

 

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