Legnano in festa per il Palio ma la Lav torna sul problema sicurezza

"Il 27 maggio si svolgerà il Palio di Legnano, nonostante la terribile recente morte del cavallo “Polveroso”, e di tanti altri cavalli in altre manifestazioni simili in Italia: questi tragici eventi purtroppo non fermeranno il Palio di Legnano. "

Legnano in festa per il Palio ma la Lav torna sul problema sicurezza
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Mentre tutta la città attende con trepidazione il weekend del palio che si aprirà questa sera, venerdì 25 maggio, con la Provaccia, la Lav torna sull’episodio del cavallo morto durante le corse a pelo del 7 aprile.

Il comunicato stampa della Lav

“Il 27 maggio si svolgerà il Palio di Legnano, nonostante la terribile recente morte del cavallo “Polveroso”, e di tanti altri cavalli in altre manifestazioni simili in Italia: questi tragici eventi purtroppo non fermeranno il Palio di Legnano. Ma, come sempre, la LAV vigilerà su questa discutibile competizione che fa piombare la città nel Medioevo. Il 7 aprile presso il centro ippico La Stella di Legnano moriva il cavallo di nome “Polveroso”, a seguito di una mortale caduta avvenuta durante una delle prove di addestramento. Il cavallo veniva immediatamente ucciso tramite iniezione letale, in conseguenza della gravità della frattura riportata.Il tragico fatto riapre l’annoso problema della pericolosità di qualsiasi corsa ippica e le questioni legate alla sicurezza, ormai più che ampiamente dimostratesi insufficienti ad azzerare il rischio di cadute con danno irreparabile per i cavalli coinvolti, puntualmente liquidate come tragica fatalità. Ma non solo. Quanto avvenuto al centro ippico La Stella solleva il problema della responsabilità in capo all’organizzazione delle corse di addestramento, nelle quali vengono provati i cavalli da iscrivere al Palio. Nonostante la pista per il galoppo del centro ippico La Stella sia stata costruita appositamente per ospitare le corse di addestramento in preparazione del Palio di Legnano, un progetto voluto dal Collegio dei Capitani e delle Contrade, i Maggiorenti del Palio hanno subito preso le distanze dall’accaduto e il Comune di Legnano si è dichiarato “estraneo all’organizzazione della corsa, promossa da un soggetto privato all’interno di un centro ippico autorizzato e dotato di regolare licenza”. “A questo punto ci chiediamo: chi è questo privato che ha organizzato le corse di addestramento, secondo il Comune da considerarsi esclusivamente come evento ufficioso privato a partecipazione libera e gratuita?“ – dichiara Nadia Zurlo, responsabile Area Equidi LAV. “Anche se le corse in programma in quella giornata si sono tenute in un impianto affiliato alla F.I.S.E., non figurano come evento sportivo inserito nel calendario del Comitato Regionale Lombardo della Federazione, il quale peraltro ha in gestione gli sport equestri e non le corse al galoppo. Inoltre, la pista non rientra tra gli impianti ufficialmente autorizzati dal Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali per le corse di galoppo, mancando alcuni requisiti di sicurezza come il perimetrato esterno. Se dunque la manifestazione non si è svolta sotto l’egida della F.I.S.E., a nostro parere dovrebbe rientrare a pieno titolo nell’ambito di applicazione dell’Ordinanza 21 luglio 2011 e successive modificazioni, con la richiesta al Comune di Legnano di convocazione della Commissione di vigilanza per i pubblici spettacoli così come previsto dalla predetta Ordinanza,  altrimenti si deve presumere che sia possibile radunare cavalli, fantini e spettatori in un impianto F.I.S.E. ma al di fuori dell’ambito sportivo regolamentato”.

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