Parco Pineta

"L'altana distrutta non è stata riparata, era abusiva". Non si ferma la lotta contro bracconieri e cacciatori"

 Il movimento Centopercentoanimalisti torna a difesa di cinghiali e animali selvatici del parco Pineta. "Troppo irregolarità,  un mese scovammo lacci d'acciaio e una gabbia abusiva"

"L'altana distrutta non è stata riparata, era abusiva". Non si ferma la lotta contro bracconieri e cacciatori"
Cronaca Comasca, 11 Luglio 2021 ore 14:39

 

Il movimento Centopercentoanimalisti torna a difesa di cinghiali e animali selvatici del parco Pineta. "Troppo irregolarità,  un mese fa scovammo lacci d'acciaio e una gabbia abusiva"

 

L'altana dei cacciatori distrutta è ancora là. "Era quindi abusiva. E non è la prima volta un mese trovammo lacci in acciaio e una gabbia sparita il giorno dopo". Il movimento Centopercentoanimalisti continua la sua opera di disturbo contro predatori e bracconieri di cinghiali e non solo.

 "L'altana dei cacciatori distrutta era abusiva"

Alcune settimane fa i Militanti della Fratellanza Animalista distrussero una altana dei cacciatori all'interno del parco Pineta. "L'altana in questione è ancora giù, come dimostrano le foto che  sono state scattate sabato pomeriggio da un simpatizzante, nessuno l'ha rimessa al suo posto. Il motivo è molto semplice: l'altana era abusiva, come lo sono in gran parte gli assassini abusivi autorizzati dalle istituzioni, che giornalmente compiono mattanze nel parco".

"Troppe irregolarità nell'uccisione dei cinghiali nel Parco"

Il Movimento Centopercento animalisti torna  a denunciare presunte irregolarità:

"Nel parco Pineta, tra lacci e uccisioni dei poveri Cinghiali con il fuoristrada in corsa, le irregolarità non si contano più, la faccenda si aggrava se pensiamo che chi dovrebbe tutelare il parco fa finta di non vedere. Ricordiamo che un mese fa circa, noi di Centopercentoanimalisti scovammo dei lacci d'acciaio per la cattura e una gabbia abusiva, quest'ultima fatta sparire in fretta il giorno dopo, chissà perché".

 La battaglia non si ferma

"Ribadiamo che le nostre “ronde” di disturbo continueranno, nella speranza di avere un incontro ravvicinato con questi assassini e bracconieri. Ricordiamo che tra un bracconiere e un cacciatore non ci sono differenze, i primi non pagano le tasse, i secondi si, ma la voglia di sangue innocente e la depravazione è la stessa."