Cronaca
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La materna Carnelli apre una sezione in più

Dal Covid alla sfida economica e umana per offrire un servizio sempre migliore: classi più piccole, più attenti ai bambini

La materna Carnelli apre una sezione in più
Cronaca Valle Olona, 27 Agosto 2022 ore 11:00

La scuola dell’infanzia Carnelli di Bolladello cresce e apre le sue porte.

La materna Carnelli guarda al futuro

Arriva proprio come coraggiosa e necessaria risposta a un tempo complesso di incertezze e fatiche la scelta di aggiungere una nuova sezione, portando a tre le classi dell’asilo. Con le conseguenti risorse – economiche e umane – da mettere in campo per supportare il rilancio, oltre a quelle che la pandemia ha già imposto. E, nello stesso tempo, chiede alle famiglie una presenza forte, un sostegno costante, una partecipazione vera.

Un percorso intrapreso nel periodo più duro del Covid

E’ l’esito del percorso intrapreso già durante il periodo più duro del Covid e che porta ora a osare in grande, spiegato ai genitori e a tutta la comunità dal presidente Roberto Scandroglio: «Quest’anno abbiamo ripreso a prenderci cura, come e meglio abbiamo fatto negli anni passati prima del Covid. E’ mancato molto il contatto più diretto di relazione con i genitori, con gli educatori, anche se modi e strumenti diversi non l’hanno impedito. Ora bisogna ritornare a parlarsi, a condividere. Quello che noi chiamiamo patto educativo, non è altro che la piena responsabilità genitori e gruppo educante di camminare fianco a fianco con questi bimbi. Abbiamo cambiato molto, anche all’inizio di questo 2022, nelle persone e nello stile; non siamo comunque arrivati, il cammino di crescita e lo sforzo nel cambiare ci disegnano una strada ancora lunga da percorrere. Con l’aiuto, l’interessamento, la sensibilità e la vicinanza dei genitori. Perché tutti noi crediamo che il cammino educativo della scuola dell’Infanzia sia importante sia per i bimbi, che per la famiglia per entrare a far parte della comunità, di un cammino di crescita di condivisione di relazione di sperimentazione. Questi fondamentali, molto semplici li abbiamo un po’ persi, dimenticati in questi anni. Ricordo una scuola nel luglio del 2018 con tre maestre e i servizi esternalizzati. Oggi vedo una scuola con quattro maestre, due educatrici in affiancamento, tre educatrici di sostegno, una cuoca e un aiuto, un inserviente per le pulizie, una dozzina di pulcette (volontari) a servizio per il pranzo e per la nanna, un pool di coordinamento insegnanti con tre volontarie, un gruppo di una decina di volontari per la  biblioteca. Ma la missione di tutti coloro che operano qua dentro, nel rispetto dei propri ruoli, ma con il fine educativo, non può prescindere dalla presenza attiva e convolta dei genitori. Il poter ritornare a incontrarsi e confrontarsi, non può che alimentare il cammino di crescita e di cambiamento di questa scuola».

Si gettano le basi per i prossimi anni

Con le basi da gettare per gli anni futuri: «Apriamo una terza sezione, è una riapertura, una piccola sfida. Non nascondiamo il timore di un simile passo, ma siamo certi della bontà della proposta e del servizio che tale scelta produrrà. In questi anni, ben attenti ai conti, abbiamo comunque innescato un processo di ampliamento, non di chiusura. A motivo di questa scelta il riconoscere quanto sia delicato il cammino educativo e quanta attenzione vada riservata ai bimbi, nelle loro particolarità e fragilità: non possiamo più pensare a sezioni enormi, se vogliamo dare una giusta attenzione ai nostri bimbi. Certo questo comporta uno sforzo economico notevole, in taluni casi sostenuto dal lavoro di molti volontari, resi partecipi di un progetto educativo comune: ognuno qua dentro ha un suo compito educativo, in rapporto al ruolo che esercita o ricopre e per questo sono grato a tutti coloro che direttamente o indirettamente ci danno una mano».

Servirà l'aiuto di tutti

Ma servirà l’aiuto di tutti: «E’ una riflessione che lascio per questo periodo di vacanze : io cosa posso dare per questa scuola, per questi bimbi? A settembre mi auguro, avremo tante risposte, una marcia in più e tanto entusiasmo da spendere».

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