Cronaca
La storia

In Valtellina per un intervento contro il tumore ai polmoni che nessuno voleva fare

"Questi medici mi hanno detto che c'erano buone possibilità quando altri prima di loro me le avevano negate e oggi sono qui a raccontarlo"

In Valtellina per un intervento contro il tumore ai polmoni che nessuno voleva fare
Cronaca Varese, 03 Novembre 2021 ore 09:18

Una lunga storia che continua per la Chirurgia toracica dell'Ospedale Morelli di Sondalo che da settembre ha come il dottor Paolo Scanagatta, un'esperienza di quasi vent'anni all'Istituto dei Tumori di Milano, che in poche settimane ha eseguito cinque interventi particolarmente complessi che si sono rivelati risolutivi per i pazienti. Uno di questi, Mauro, un sessantenne residente in provincia di Varese, sulla via del completo recupero, ha voluto raccontare pubblicamente la sua esperienza per ringraziare i medici e la struttura che lo hanno seguito.

Tumore al polmone, nessuno voleva intervenire

Affetto da un tumore al polmone per il quale nessuno dei chirurghi che aveva consultato si era detto disponibile a intervenire, era stato preso in carico dal dottor Scanagatta che lo ha operato lo scorso 22 settembre.

Un intervento di tipo conservativo che può dirsi eccezionale, poiché eseguito finora pochissime volte in tutto il mondo, per rimuovere la massa tumorale insorta a livello della carena di biforcazione bronchiale con due propaggini a livello del polmone di destra. Un intervento di salvataggio, in quanto lo sviluppo della neoplasia avrebbe messo a rischio la vita del paziente.

Grazie

"Questi medici - spiega il paziente - mi hanno detto che c'erano buone possibilità quando altri prima di loro me le avevano negate e oggi sono qui a raccontarlo. Sono sempre stato ottimista e molto fiducioso sull'esito positivo dell'intervento perché con dei professionisti di questo livello non poteva che andare bene. Non posso che ringraziarli".

Patto di salute

La volontà espressa dal paziente di raccontare la sua vicenda ha reso evidente il legame che si è instaurato con i professionisti che l'hanno curato.

"Questa vicenda - sottolinea il direttore sanitario Giuseppina Ardemagni - conferma l'importanza del rapporto fiduciario tra paziente e medico: parliamo di un vero e proprio patto di salute. Abbiamo bisogno che i pazienti abbiano fiducia in noi perché i nostri medici sono davvero bravi e hanno voglia di prendersi cura dei malati. L'Ospedale Morelli è da sempre riconosciuto per la qualità della sua chirurgia toracica e grazie al dottor Scanagatta intendiamo riportarlo alla ribalta: la storia del signor Mauro testimonia quanto i nostri medici e la nostra struttura siano stati determinanti".

Un concetto che viene ribadito dal dottor Scanagatta:

"Il modo con cui questo caso è stato trattato non può prescindere da un approccio interdisciplinare alla patologia. Il valore aggiunto del nostro ospedale è quello di fornire una gestione completa dei vari problemi che inevitabilmente insorgono: grazie ai colleghi dell'anestesia e della sala operatoria e dei fisioterapisti il paziente è destinato a un recupero veloce≫. Dopo un ricovero di quasi un mese e mezzo, il signor Mauro si trasferirà presto in un centro più vicino alla sua zona di residenza per proseguire la riabilitazione.