Cronaca
In attesa del processo

Il viceparroco di Busto Garolfo torna libero, ma non potrà lasciare Rho

E' accusato di presunti abusi su una decina di 12enni. A settembre il via al processo

Il viceparroco di Busto Garolfo torna libero, ma non potrà lasciare Rho
Cronaca Alto Milanese, 18 Luglio 2022 ore 09:50

E' passato un anno da quando don Emanuele Tempesta era stato arrestato e posto ai domiciliari con l'accusa di una decina di abusi sessuali su minori compiuti nel periodo che va dal febbraio 2020 al maggio 2021.

Il sacerdote torna libero dopo un anno passato ai domiciliari

Il viceparroco di Busto Garolfo ha trascorso l'ultimo anno agli arresti domiciliari nel collegio dei Padri Oblati del Santuario di Rho. Su decisione del gup Tiziana Landoni che ha accolto l’istanza del pubblico ministero Flavia Salvatori per la revoca dei domiciliari con il solo obbligo di dimora, il sacerdote potrà ora ricevere visite e muoversi liberamente, ma solo all'interno dei confini di Rho.

L'arresto durante la vacanza coi ragazzi dell'oratorio

Il sacerdote cresciuto all'oratorio di Cornaredo era  responsabile dei giovani della parrocchia di Busto Garolfo ed è stato arrestato il 14 luglio dello scorso anno mentre  era era in vacanza con i ragazzi  dell'oratorio di Busto Garolfo a Bardonecchia

Il don si è sempre dichiarato innocente

Don Tempesta da un anno ribadisce in ogni sede davanti agli investigatori e agli inquirenti la propria innocenza e la totale estraneità ai fatti. Episodi che sarebbero avvenuto nella sua casa situata all'interno della parrocchia di Busto.

Gli abusi sarebbero avvenuti dopo le partite alla playstation

Il sacerdote, secondo l'accusa, avrebbe invitato per diversi pomeriggi i ragazzini. Dalle testimonianze raccolte dagli investigatori gli abusi avrebbero avuto luogo proprio durante quegli incontri organizzati pe giocare insieme alla  playstation

A settembre al via al processo

A settembre si aprirà il processo, nelle prossime settimane dovrebbe, infatti, essere comunicata la data della prima udienza.

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