Cronaca
Asst Valle Olona

«Il vaccino in gravidanza salva la vita alle donne»

Il dottor Giuseppe Nucera, Direttore della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia del Presidio Ospedaliero di Busto Arsizio non ha dubbi e sottolinea quanto il virus possa essere pericoloso per le donne incinte.

«Il vaccino in gravidanza salva la vita alle donne»
Cronaca Busto Arsizio, 02 Ottobre 2021 ore 15:45

«Il vaccino contro il Covid è sicuro e raccomandato tanto per le puerpere, quanto per le donne in gravidanza».

Il vaccino in gravidanza è sicuro

Il dottor Giuseppe Nucera, Direttore della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia del Presidio Ospedaliero di Busto Arsizio non ha dubbi e sottolinea quanto il virus possa essere pericoloso per le donne incinte. Fondamentale nel via libera del vaccino alle donne incinte, è stata la raccolta dei dati, il corpus delle informazioni a disposizione è andato mano a mano crescendo, anche grazie al registro v-Safe del Center for disease control and prevention, senza tralasciare i dati legati alle donne che si sono fatte somministrare il siero senza sapere ancora di essere incinte.

L'intervento del dottor Nucera

«Dai dati che ci sono è emerso che le donne in gravidanza sono più suscettibili ad avere una malattia che progredisce verso stati avanzati diventando pericolosa sia per la donna sia per il feto, che sono strettamente legati l’un l’altro - spiega il primario - Quindi quando si verifica un’insufficienza respiratoria per la mamma, il feto ne subisce le conseguenze e spesso si è obbligati a procedere con il taglio cesareo e quindi con la nascita di un bambino che potrebbe essere non pronto a respirare in modo autonomo e subire conseguenze tipiche della prematurità. Chiaramente se è maggiore l’epoca gestazionale, minori sono i rischi del bambino». A favore ha poi giocato il fatto di avere a disposizione vaccini a mRna. «Sto parlando dei sieri Pfizer e Moderna, che non contengono virus vivi e non sono in alcun modo dannosi, visto che vengono rapidamente degradati e agiscono senza penetrare nel nucleo cellulare», ha puntualizzato.
Nel periodo tra la seconda e la terza ondata, la comunità scientifica (tanto quella internazionale, quanto quella italiana), ha iniziato a raccomandare di includere nella fascia dei soggetti vulnerabili anche le donne in gravidanza.
«I dati aggiornati a settembre, dati statunitensi, parlano di una casistica di 130mila donne positive al Covid con 500 ricoveri in terapia intensiva e140 decessi. La gravidanza mette le donne più a rischio - ha proseguito - Regione Lombardia, nel momento in cui il corpo dei dati si è fatto tale da permettere di affermare che i rischi legati al vaccino sono di molto inferiori ai rischi legati al Covid, ha lavorato per redigere un documento con le indicazioni sull’impiego dei vaccini in gravidanza e allattamento. La Regione ha chiarito che il vaccino può essere somministrato a tutte le epoche della gravidanza, chiaramente la paziente quando fa la vaccinazione sviluppa degli anticorpi che passano al feto, in questo modo il neonato quando nascerà avrà gli anticorpi dalla mamma e anche dall’allattamento. I dati stanno dimostrando che gli anticorpi materni vengono trasferiti al feto, con il potenziale di fornire una protezione neonatale».

Il vaccino protegge anche il bambino?

«Non esistono dati che parlano di rischio malformativo sul feto. Questo tipo di vaccino (Pfizer e Moderna). Non c’è nessuna base scientifica e non ci sono dati per stabilire che vaccino abbia provocato problemi a donne che si sono sottoposte anche in fase sperimentale. Le vaccinazioni nelle donne in gravidanza cominciano a essere particolarmente diffuse. Deve essere chiaro per una ragazza che ha in progetto di avere una gravidanza che vaccinarsi è importante. E per chi è rimasta incinta da poco, direi che sarebbe ottimale farlo subito. Non è obbligatorio ma bisogna essere consapevoli dei rischi. Io avrei più paura del Covid rispetto al vaccino. Gli studi hanno anche dimostrato che il vaccino potrebbe proteggere anche il bambino.