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Il ringraziamento del Generale all'Ospedale di Tradate: "La maniera migliore di servire gli altri"

Piccolo ospedale, grande servizio: l'Asst Sette Laghi ha pubblicato la lettera di un figlio che testimonia l'attenzione e la sensibilità dei professionisti tradatesi

Il ringraziamento del Generale all'Ospedale di Tradate: "La maniera migliore di servire gli altri"
Cronaca Tradate, 19 Maggio 2021 ore 18:21

Un "servizio eccellente", la "maniera migliore" per servire gli altri. Così il Generale di Divisione dell'Esercito Rodolfo Sganga ha definito, ringraziando, il lavoro dei medici e degli infermieri dell'Ospedale Galmarini di Tradate che hanno avuto in cura il padre.

Ospedale di Tradate: "La maniera migliore di servire gli altri"

Si lavora a ritmi spesso frenetici, sotto continua pressione fra le esigenze e i bisogni dei pazienti "tradizionali" e l'emergenza Covid, anche in questa fase di forte e progressivo miglioramento. E spesso, la polemica e le lamentele sono ben più rumorose dei ringraziamenti che passano più facilmente sotto traccia.

Per questo riportiamo la lettera del Generale dell'Esercito Rodolfo Sganga, Comandante dell'Accademia Militare di Modena, inviata al Direttore Generale dell'Asst Sette Laghi Gianni Bonelli e pubblicata dall'Azienda Ospedaliera. La lettera prima di tutto di un figlio che ha affidato il padre ai medici e agli infermieri dell'Ospedale di Tradate che, oltre a prendersene cura, non hanno mai interrotto i contatti con la famiglia anche dopo il ricovero per un'operazione.

Gentilissimo Direttore,
mi chiamo Rodolfo Sganga e sono un Generale di Divisione dell'Esercito italiano, attualmente Comandante dell'Accademia Militare di Modena.
Le scrivo per segnalarLe l'eccellente servizio di cui mio padre ha goduto in occasione di un intervento di emicolectomia presso l'Ospedale di Tradate.

In particolare, mi preme segnalare la professionalità e l'attenzione dimostrata nei suoi confronti da parte dei medici del Reparto di Chirurgia e di Terapia Intensiva, con particolare riferimento ai Dottori Andrea Rizzi e Luca Botta.

Il Dottor Rizzi, dopo il ricovero di mio padre, mi ha costantemente tenuto informato sia sulla strategia connessa con l'intervento e a premessa dello stesso, sia nelle fasi seguenti, anche post-ricovero. Non ha esitato a contattarmi o a rispondere alle mie chiamate, anche nei giorni festivi e fuori servizio, evidenziando un livello di empatia veramente fuori dal comune ed anteponendo il servizio alle esigenze personali. Inoltre, una volta dimesso il paziente, ha proseguito a fornirmi supporto ed assistenza al fine di avviare l'Assistenza Domiciliare Integrata.

Il Dottor Botta, durante la degenza presso il proprio reparto, ha garantito l'aggiornamento delle condizioni attraverso videochiamate che, Le posso assicurare, sono risultate determinanti per mantenere alto l'umore del paziente e dei familiari.

Quanto precede, solamente per evidenziare che il "servire gli altri" è certamente un Dovere di una organizzazione ospedaliera, però l'esperienza mi dice che ci sono diversi modi per farlo; ciò che io e la mia famiglia abbiamo sperimentato presso l'Ospedale di Tradate è senza dubbio la maniera migliore per assolvere a quel Dovere.

A Lei e ai Suoi medici va il mio ringraziamento da cittadino.
Buon lavoro e ad maiora.