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Città Metropolitana

Il Comune milanese dove si vuole vietare di vestirsi e atteggiarsi “da prostituta”

La domanda più che legittima del consigliere di minoranza: "Chi stabilisce se l’abbigliamento è consono o no?“

Il Comune milanese dove si vuole vietare di vestirsi e atteggiarsi “da prostituta”
Cronaca Alto Milanese, 25 Aprile 2021 ore 10:08

Il nuovo Regolamento di polizia urbana di Cassina de’ Pecchi deve essere approvato, ma fa già discutere. Perché all’articolo 23 proibisce di vestirsi e atteggiarsi come una prostituta.

Vietato vestirsi e atteggiarsi da prostituta

In luogo pubblico è vietato contrarre ovvero concordare prestazioni sessuali oppure intrattenersi con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada o che, per atteggiamento, ovvero per l’abbigliamento ovvero per le modalità comportamentali manifestino comunque l’intenzione di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali“, recita il testo che dovrà andare in approvazione venerdì 30 aprile 2021.

Andrea Maggio, della lista di minoranza Uniti per Cassina, promette battaglia, sostenendo che si tratta di un sopruso contro le donne:

E’ una cosa assurda – ha detto – Chi stabilisce se l’abbigliamento è consono o no?“.

Un argomento che arriva proprio all’indomani di un’altra polemica che ha investito l’assessore Gianluigi De Sanctis lo scorso fine settimana. Quest’ultimo era finito nella bufera per avere ripreso un post dello scrittore Roberto Parodi sul tema del catcalling, in cui si rivolgeva alle ragazze dicendo loro che, pur avendo tutto il diritto di andare vestite “come cubiste del Pacha di Ibiza”, non è sempre intelligente farlo.

Il precedente

Un precedente è avvenuto a Carugate quattro anni fa. Anche qui era stata introdotta una modifica al Regolamento di polizia urbana per vietare la prostituzione su strada, ponendo limiti ad atteggiamenti e abbigliamento.