Cronaca
L'intervista

Il collega di Paitoni: "Avrei preferito morire io che quel bambino"

"Doveva andare in galera e farsi un esame di coscienza, non ai domiciliari"

Il collega di Paitoni: "Avrei preferito morire io che quel bambino"
Cronaca Valle Olona, 11 Gennaio 2022 ore 10:11

Contattato da Controcorrente, la trasmissione di approfondimento di Rete4, il collega di Davide Paitoni ha raccontato l'aggressione subita dall'uomo che nemmeno due mesi dopo avrebbe ucciso il figlio di 7 anni Daniele e tentato di fare lo stesso con l'ex moglie.

Il collega di Paitoni racconta l'aggressione: "Mi hanno preso per i capelli"

"Stavamo solo parlando. E niente, ha tirato fuori la lama".

Per la prima volta, il collega che a novembre era stato aggredito dal 40enne di Morazzone Davide Paitoni ha raccontato cos'era successo fuori dalla ditta di Azzate. Un'intervista esclusiva, quella raccolta da Controcorrenteche ben definirebbe la furia dell'uomo che ha ucciso a sangue freddo il figlio di soli 7 anni per punire l'ex moglie.

"Nessuno andava d'accordo con lui in ditta, tutti lo sapevano, però ce l'ho fatta, ho cercato un chiarimento giusto per parlare, per capire se gli avevo fatto qualcosa di male - racconta l'uomo - Mi ha colpito con un cutter a lama dura, Il danno più grave alla coscia sinistra, mi ha preso la gamba ed è arrivato fino all'osso. Poi mi ha colpito dietro la schiena più volte, e in testa. Mi sono salvato perchè ho avuto il coraggio di prendere con le mani nude la lama cercando di spezzargliela. Ho qualcuno dall'alto che mi ha guardato, ho la stoffa abbastanza dura e sono riuscito a salvarmi. Mi hanno preso giusto per i capelli. Sono arrivato (in ospedale, ndr) con due litri di sangue mancanti".

"Doveva andare in carcere. Se mi avesse ucciso, il bambino sarebbe vivo"

Dopo quell'aggressione Paitoni è stato posto ai domiciliari in attesa del processo. "Doveva andare in galera per capire com'è e farsi un esame di coscienza e non certo stare agli arresti domiciliari - ha aggiunto - Poi che possa vedere anche il figlio dopo tutto quello che è successo con la moglie, quello lì è assurdo".

Quando la giornalista di Rete4 gli ha chiesto come ha reagito quando ha saputo ciò che Paitoni aveva fatto al figlio e all'ex moglie, il collega ha risposto secco:

"Vuole la verità? Avrei preferito morire io che non quel ragazzo. Se io crepavo lui sicuro andava in galera"