Cronaca
Don Milani

I ladri fanno razzia al Don Milani: "Ci hanno rubato un sogno". Parte la raccolta fondi

Feriti ma non vinti, gli studenti vogliono riprendersi i sogni che i ladri hanno strappato loro: "Vogliamo poter essere ancora noi a decidere per il nostro futuro"

I ladri fanno razzia al Don Milani: "Ci hanno rubato un sogno". Parte la raccolta fondi
Cronaca Tradate, 06 Luglio 2021 ore 15:49

Due furti in due giorni nelle aule del Don Milani di Venegono Inferiore, via tutta l'attrezzatura usata dagli studenti per crescere nel mondo della grafica e dell'arte. "Ci hanno rubato un sogno", commentano amareggiati. Ma non si arrendono: subito è partita una raccolta fondi.

Razzia al Don Milani: "Ci hanno rubato un sogno"

Computer, videocamere, regie, droni, microfoni, fotocamere e tanta altra attrezzatura video. Tutto sparito, improvvisamente, dalle aule del Don Milani. Attrezzatura fondamentale per gli studenti del liceo Artistico, rubata dopo un anno e mezzo tremendamente difficile a causa dell'emergenza Covid. Tra continue chiusure e promesse infrante, centinaia di studenti non si erano lasciati scoraggiare continuando a studiare e creare bellezza. E ora, l'anno prossimo, rischiano di non poterlo fare. O comunque di non poterlo fare come negli ultimi anni, durante i quali grazie alla passione e alla guida dei loro insegnanti sono arrivati a partecipare e realizzare eventi di livello nazionale e partecipare (e vincere) concorsi di ogni tipo. Una vera e propria eccellenza, costruita anno dopo anno non solo con la didattica e la passione ma puntando sempre sull'innovazione.

"Viaggiavano con il vento in poppa e con la consapevolezza che in futuro avremmo potuto dire la nostra a livello professionale. Ma ad un certo punto… il buio", raccontavano gli studenti. Due furti in due giorni nelle scorse settimane. "Con questo gesto hanno rubato anche i nostri sogni, hanno stravolto i nostri piani".

Una raccolta fondi per tornare a sognare

Loro però non vogliono arrendersi, e quel sogno vogliono riprenderselo tutto. Così gli studenti hanno aperto in accordo col Dirigente Scolastico una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe proprio per cercare di ricomprare almeno una parte delle attrezzature che sono state rubate.

“Non sappiamo chi sia stato, non ci interessa, ma sappiamo che siamo forti e anche questo difficilmente ci fermerà. Vogliamo poter essere ancora noi a decidere per il nostro futuro, studiare ed impegnarci per imparare e magari diventare qualcuno, lavorare e lottare per il nostro futuro. Ma sappiamo allo stesso tempo che da soli non possiamo farlo e abbiamo bisogno di tutti voi".