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Gravi sversamenti nel lago ad Arona: Escherichia Coli quasi mille volte il limite

I dati parlano chiaro: 2.380.000 UFC/100 ml di Enterococchi intestinali e 980.000 UFC/100 ml di Escherichia coli. I limiti per la balneazione sono di 500 Enterococchi e 1.000 E. coli

Gravi sversamenti nel lago ad Arona: Escherichia Coli quasi mille volte il limite
Cronaca Valli e Laghi, 11 Dicembre 2021 ore 11:52

Una criticità rilevata dalle analisi microbiologiche di Legambiente, affrontata e risolta in sinergia con Acqua Novara VCO.

Sversamenti nel lago ad Arona

Nei giorni scorsi si è verificato uno sversamento di liquami a lago ad Arona, nei pressi di punta Vevera, a poche decine di metri dalla nuova area balneabile attrezzata con servizi, aperta la scorsa stagione estiva.

A rilevarlo il circolo territoriale di Legambiente, che ha anche effettuato un campionamento delle acque e i risultati delle analisi microbiologiche hanno evidenziato una presenza di 2.380.000 UFC/100 ml di Enterococchi intestinali e 980.000 UFC/100 ml di Escherichia coli (a fronte di quanto previsto dalle leggi per la balneazione, che prevedono limiti di 500 Enterococchi e 1.000 Escherichia coli per unità formanti colonie ogni 100 ml). Numeri che evidenziano una situazione estremamente significativa e che necessitava di immediata risoluzione.

L’associazione ambientalista ha prontamente informato e coinvolto il management di Acqua Novara VCO, nell’ambito dei vari tavoli di confronto che sono stati instaurati dal gestore del servizio idrico integrato del territorio con i diversi portatori di interessi (stakeholder), in coerenza con l’approccio partecipativo definito nel suo bilancio di sostenibilità e nella logica di gestione e prevenzione dei rischi.

L'origine degli sversamenti

Le cause di questo sversamento, individuate dai tecnici, sono riconducibili ad acque nere provenienti da uno sfioratore che si è attivato a causa dell’interruzione temporanea di una stazione di pompaggio a valle delle condotte. Una situazione che ora è rientrata nella normalità. Per attestare il ripristino delle condizioni ottimali verranno comunque effettuate delle ulteriori analisi microbiologiche.

Il circolo locale di Legambiente Gli Amici del Lago, ha espresso la sua soddisfazione per l’atteggiamento estremamente collaborativo e per la totale trasparenza delle informazioni da parte del gestore attraverso la dichiarazione del presidente del sodalizio Massimiliano Caligara:

“La nostra associazione da più di dieci anni svolge un’ intensa attività di monitoraggio dello stato ambientale dei laghi italiani. In particolare nel basso Verbano abbiamo riscontrato, da diverso tempo, alcune situazioni di estrema criticità, sia per quanto riguarda i parametri microbiologici, ma anche per la pressione antropica esercitata sull’ecosistema lacustre, oltre che per l’elevata presenza di microplastiche nelle acque. Grazie alla relazione diretta instaurata con il management di Acque Novara VCO, finalmente abbiamo trovato degli interlocutori con i quali confrontarci in modo serio e costruttivo, su basi scientifiche, per la risoluzione di determinate situazioni critiche - ormai diventate croniche - per raggiungere obiettivi condivisi di sostenibilità ambientale”.

Daniele Barbone, amministratore Delegato di Acqua Novara VCO ha così commentato: “Ringrazio Legambiente per la segnalazione e che dimostra come le sinergie tra tutti i soggetti siano la strada utile alla tutela del territorio”.