Accoglienza

Gerenzano in festa per il nuovo parroco don Nando

Il sacerdote è stato protagonista del pranzo comunitario in oratorio: "Spero di arrivare a essere la guida capace di coordinare".

Gerenzano in festa per il nuovo parroco don Nando
Saronno, 03 Ottobre 2020 ore 18:37

Gerenzano, don Nando Sarcinella ha ricevuto un caloroso benvenuto dalla comunità: domenica, in occasione della conclusione della Festa degli oratori, il nuovo parroco è infatti stato accolto con l’esibizione del Corpo musicale Santa Cecilia e con un pranzo comunitario.

Gerenzano, le parole del nuovo parroco

«Cosa farò, da dove inizierò, che cosa va fatto per prima? Spero di potermi inserire nel tessuto parrocchiale, di imparare da quella che è ormai una prassi, un cammino consolidato che certamente non ha bisogno che arrivi il primo che passa, come potrebbe essere il sottoscritto, per cambiare le cose. Spero di poter contribuire affinché i parrocchiani crescano nell’amore verso Gesù», ha rivelato il nuovo parroco nel discorso di presentazione, aggiungendo: «Penso che per il momento, invece di palesare qualche riflessione, la cosa migliore che io possa fare, è continuare a coltivare qualche “sogno”. Anche i parroci sognano. Spero solo che il “sogno” non sia una forma di evasione o di abbattimento nel momento in cui lo stesso rischia di sfumare». E ancora: «Il mio impegno è che il mio sogno diventi occasione perché da esso nasca un serio impegno e un significativo coinvolgimento, mio e di tutta la comunità. La comunità che spero con forza di vedere realizzata in un futuro non tanto lontano non è “un’agenzia di culto”, gestita dal parroco come esclusivo agente responsabile e poi tutti i fedeli. I fedeli non devono sentirsi e soprattutto non devono essere da me considerati semplicemente oggetto di cura pastorale; essi devono essere soggetti attivi nell’azione pastorale. La “corresponsabilità” laicale deve diventare pilastro per una seria crescita».

“Spero di arrivare a essere la guida capace di coordinare”

«Sono convinto che il parroco deve diventare “uomo di relazione”, uomo che sa collegare i frazionamenti, che aiuta a superare la settorialità; uomo capace di condurre a sintesi tutte le potenzialità umane e cristiane che trova nel suo campo d’azione; uomo che sa essere attento lettore degli uomini e delle loro situazioni. Spero di arrivare ad essere la guida capace di coordinare e di coinvolgere le iniziative che nascono nella corale corresponsabilità dl coloro che il Signore attraverso il vescovo mi ha mandato prima di tutto ad amare. Sono certo che Cristo costruisce la Chiesa e lo Spirito Santo la guida; noi siamo solo, con tutti i nostri limiti, collaboratori della sua sapienza e del suo amore», conclude.

Festa finita all’oratorio

Domenica si è anche conclusa l’edizione 2020 della Festa degli oratori, contrassegnata dalle rigide norme anti-Covid. Nelle serate dell’ultimo weekend si è tenuto il concerto tributo a Vasco del venerdì  e sabato è stata la volta delle «Anime band» con la grande musica degli anni ’70 ’80 e ’90.

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