Oggi la decisione

Fontana vuole la zona gialla: "In Lombardia dati compatibili da 3 settimane"

Pressing sul Ministero, che pare però sia intenzionato a rispettare i tempi dell'ultima ordinanza e quindi a tenere la Lombardia arancione per un'altra settimana

Fontana vuole la zona gialla: "In Lombardia dati compatibili da 3 settimane"
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Oggi, venerdì 29 gennaio, il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità deciderà eventuali cambianti di zone per le regioni. Incognita sulla Lombardia, che se non vi fosse stato l'errore della zona rossa ora potrebbe passare in gialla, anche se da Roma sembrano intenzionati ad aspettare la scadenza naturale dell'ordinanza emessa la scorsa settimana. Come prevedibile, il Presidente Attilio Fontana non ci sta e chiede il passaggio immediato in zona gialla.

Fontana vuole la zona gialla: "I dati lo permettono da tre settimane"

Neanche il tempo di archiviare lo scontro sulla zona rossa per errore e già un nuovo fronte, collegato, di tensione fra Regione e Ministero. In vista del monitoraggio odierno dell'Iss, il Presidente Attilio Fontana non fa mistero di quali siano le sue aspettative (e pretese).

"Da tre settimane la Lombardia ha i dati da zona gialla – ha scritto su Facebook -, con tassi di incidenza tra tamponi e positivi fortemente al di sotto della soglia d’allarme dei 250 casi su 100 mila abitanti. Ci auguriamo che dopo la settimana ingiustamente passata in zona rossa, oggi il Ministero possa prendere una decisione che tenga conto della reale situazione epidemiologica della nostra regione. Soprattutto considerando che i ristori per commercianti e categorie, colpite da chiusure da parte del Governo, non arrivano e sono insufficienti".

Per ora l'attenzione è tutto su quello che decideranno il Ministero e l'Istituto Superiore di Sanità. Come detto, l'errato collocamento in zona rossa due settimane fa offrirebbe la possibilità di un passaggio di zona in anticipo di una settimana rispetto i tempo dell'ordinanza. Ammettendo (ma sembra improbabile) che questa sia l'intenzione, resta comunque necessario per il passaggio che la Lombardia abbia da almeno 15 giorni dati compatibili con un livello di rischio basso. Fontana ne è certo, ma quei numeri al momento non sono pubblici.

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