Cronaca
Presa di posizione

Fontana avverte: "Niente restrizioni per i lombardi che si sono vaccinati"

In un post, il governatore lombardo prende posizione al fianco di Liguria e Bolzano: "Non possiamo pensare a restrizioni per chi ha dimostrato fiducia, consapevolezza e senso del bene comune"

Fontana avverte: "Niente restrizioni per i lombardi che si sono vaccinati"
Cronaca Varese, 16 Novembre 2021 ore 16:47

Casi e contagi in aumento, ricoveri già sopra le soglie d'allerta nelle prime Regioni. Ora che l'appuntamento settimanale con la Cabina di Regia a Roma torna ad essere un momento "chiave" della settimana, si parla sempre più spesso di se (ed eventualmente come) modificare le restrizioni delle zone gialle, arancioni e rosse adesso che la gran parte della popolazione è vaccinata e che è chiara, numeri alla mano, l'efficacia dei vaccini.

Le zone colorate si riaffacciano

Tra le ipotesi anche quella di restrizioni "differenziate" per i non vaccinati su modello austriaco. Con la campagna per le terze dosi che sta prendendo il via, infatti, si teme che far ripiombare tutta la popolazione di un territorio o una regione tre divieti, restrizioni e chiusure possa far venir meno la spinta al vaccino. Uno sforzo e un capitale di fiducia che non si vuole vanificare e perdere.

E non è una discussione che infiamma e interessa solo i social. I governatori della Liguria e della Provincia Autonoma di Bolzano sarebbero pronti a sostenere l'idea di lockdown "differenziati" su modello austriaco col ligure Giovanni Toti che ha annunciato che si chiederà "al Governo che le misure restrittive legate alle fasce di colore valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino, non per le persone che lo hanno correttamente fatto".

Anche Fontana prende posizione

In un post su Facebook, anche il Presidente della Lombardia Attilio Fontana ha preso oggi, 16 novembre, una posizione.

"Non possiamo pensare - ha scritto - a restrizioni per questi cittadini che hanno dimostrato fiducia, consapevolezza e senso del bene comune".

Fontana ribadisce infatti l'impegno della Lombardia nella campagna vaccinale e i risultati ottenuti grazie alla pronta risposta dei lombardi, che al momento sembrano dare alla regione un po' di tranquillità in più rispetto ad altre:

"In Lombardia, come tutti sanno, la campagna vaccinale ha ottenuto eccellenti risultati, trainando con un sesto della popolazione anche il dato nazionale.

Certo non dobbiamo fermarci, dobbiamo insistere e convincere i cittadini a completare il ciclo vaccinale con la terza dose.

Allo stesso tempo non va disperso lo straordinario risultato raggiunto, e anzi, va valorizzato l’atteggiamento degli oltre 8 milioni di Lombardi che hanno con convinzione e senso di responsabilità aderito alla vaccinazione".