Cronaca
Saronno

Focris, il presidente Mascarello interviene sull'aumento della retta

"Una decisione difficile, presa per salvaguardare il futuro della Rsa, che è una fondazione onlus che si auto-sostiene senza alcun contributo economico da parte di enti pubblici".

Focris, il presidente Mascarello interviene sull'aumento della retta
Cronaca Saronno, 05 Dicembre 2021 ore 09:22

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del presidente del Consiglio di Amministrazione della Focris in merito all'aumento della retta che sta facendo discutere in città

 

Focris,  il presidente Mascarello spiega cosa ha portato alla decisione

L'aumento giornaliero della retta alla casa di riposo Focris ha acceso il dibattito in città. A fare chiarezza e a spiegare quali sono state le motivazioni che hanno portato a questa decisione è il presidente della Rsa Tommaso Mascarello.

"Il Consiglio di amministrazione di Focris ha recentemente deliberato un aumento della retta degli ospiti dopo che per quasi due anni questa era stata mantenuta stabile. Per buona parte del 2020 ed per tutto il 2021, infatti, Focris aveva preso il gravoso impegno, visto la situazione difficile causata dalla pandemia, di rimandare ogni aumento delle retta - spiega -  Focris è una fondazione onlus, questo vuol dire che non ha scopo di lucro, per cui è chiaro che ogni aumento dei costi che sostiene si rifletta inevitabilmente sugli ospiti e le loro famiglie. Focris, infatti, non riceve alcun sostegno economico diretto da parte dei Comuni o di altri enti pubblici e si auto-sostiene con le rette pagate dagli ospiti e con i contributi versati dal Sistema Sanitario Nazionale tramite ATS che riguardano le convenzioni in essere per i servizi sanitari offerti come RSA".

Rsa colpite dalla pandemia

Mascarella sottolinea inoltre come purtroppo la pandemia abbia colpito molto duramente le RSA: "Focris, nel rispetto dei protocolli e per garantire la di sicurezza sanitaria degli ospiti, ha tenuto liberi prima 8 e adesso 4 posti su 108 per eventuali isolamenti o quarantene, qual ora malauguratamente il covid dovesse entrare in struttura. Questo si traduce in una importante riduzione delle entrate pari a più di 200’000€ in un anno. Tali posti continueranno comunque a essere mantenuti liberi fino a fine emergenza Covid, pur procurando una tal perdita, per garantire la sicurezza sanitaria degli ospiti - prosegue - A fronte di questa forte riduzione delle entrate, i costi sono invece aumentati notevolmente, non ultimo i pesantissimi rincari del gas e dell’energia elettrica che per Focris significano concretamente 50.000 euro in più in bolletta per il 2022".

Una decisione difficile

Questo duro colpo della pandemia ha costretto Focris a prendere una difficile decisione. "O comprimere le già efficienti spese tagliando la qualità del servizio offerto ai nostri ospiti, costringendo di riflesso i lavoratori, che già hanno dato tanto per affrontare l'emergenza, ad ulteriori pesantissimi sforzi - aggiunge  Oppure avremmo dovuto ritoccare la retta calcolando 2 euro euro di aumento (pari al 2,7%) non fatto nel 2021 e 2 euro di aumento per il 2022; Il Consiglio di amministrazione di Focris ha quindi deciso di non abbassare la qualità del servizio verso i nostri ospiti né di chiedere altri sforzi ai già provati lavoratori di Focris".

Perciò per salvaguardare il futuro di Focris, che è una fondazione onlus che si auto-sostiene senza alcun contributo economico da parte di enti pubblici e che non potrebbe sostenere economicamente un servizio di qualità offerto sottocosto, il Consiglio di amministrazione ha quindi deliberato un aumento di 4 euro al giorno di retta, ora di 76 euro al giorno, allineandola così a quelle delle RSA presenti sul territorio.

"Mi auguro che comprenderete come determinate scelte siano fondamentali per garantire il futuro di Focris negli anni a venire", conclude il presidente.

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