Cronaca
Parco Pineta

Finiti i lavori nel Parco Pineta nella valle del Bozzente

Doppio intervento lungo il sentiero 846: il primo per il recupero della sorgente Fontanafredda, il secondo contro l'erosione del versante

Finiti i lavori nel Parco Pineta nella valle del Bozzente
Cronaca Comasca, 20 Marzo 2021 ore 10:28

Sono finiti i lavori nel Parco Pineta, precisamente all'interno della valle del Bozzente/Fontanile fra Beregazzo con Figliaro e Tradate, per il recupero della sorgente Fontanafredda e il consolidamento del versante.

Lavori finiti nella valle del Bozzente

La valle dove scorre il torrente Bozzente / fontanile di Tradate in comune di Beregazzo con Figliaro è caratterizzata da un alveo profondo, delimitato da scarpate molto ripide, un torrente con andamento tortuoso e numerose sorgenti lungo le sponde ; condizioni che naturalmente creano “fenomeni di dissesto idraulico e idrogeologico”, anche importanti.

La sorgente più importante, attiva tutto l’anno, si trova in località Fontanafredda, lungo un sentiero che collegava l’abitato di Figliaro a quello di Castelnuovo Bozzente, ed era utilizzata fino a pochi decenni fa.

18 - Fontana fredda
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sentiero fontanafredda
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L’intervento volto al recupero di un elemento tradizionale del territorio del Parco come la sorgente “Fontanafredda” è consistito nel ripristino con interventi manuali della sorgente con la realizzazione di un’opera in pietra, nel miglioramento delle sponde per ridurre l’apporto di sedimenti e nel posizionamento della segnaletica fruitiva per  realizzare un collegamento tra i sentieri 846 e 846B.

Ingegneria naturalistica per proteggere il versante

11 - Lavori completati - Palificata
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Palificata
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12 - Lavori completati - Palificata
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06 - Lavori completati
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Più "importante" il lavoro per il consolidamento del versante. A poche centinaia di metri dall'abitato di Figliaro, lungo il sentiero 846, si erano rilevati intensi processi erosivi che minavano la stabilità del terreno. Il dislivello, di circa 14 metri, e la presenza dello scarico dell’acqua piovana proveniente della strada soprastante hanno infatti dato origine ad una situazione potenzialmente pericolosa, che stava già danneggiando la strada.

L’intervento, realizzato con la tecnica dell’ingegneria naturalistica, è costituito da:

  • scogliera basale alta circa due metri realizzata con massi di grosse dimensioni posati a secco per impedire l’erosione da parte del torrente e stabilizzare il versante;
  • grata viva a doppia parete realizzata in legname per consolidare e ripristinare il profilo originario del versante. L’intervento è stato completato con la semina di un miscuglio di specie erbacee idonee e la messa a dimora di carpini bianchi (370);
  • palificata drenante a due pareti in legname e pietrame a sostegno della strada soprastante;
  • staccionata in legno lungo la strada sterrata.
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