Spaccio

Fermato prima della consegna con due panetti di hashish in tasca, due giovani arrestati

Arrestato anche il cliente, un 22enne di Gorla Minore, che voleva rivendere la sostanza dopo la consegna

Fermato prima della consegna con due panetti di hashish in tasca, due giovani arrestati
Busto Arsizio, 26 Settembre 2020 ore 16:24

Lo scambio doveva avvenire ieri pomeriggio in via Rodari a Busto Arsizio, ma alla vista della Volante il ragazzo ha cercato di allontanarsi: in tasca aveva due panetti di hashish. Nei guai anche il mancato acquirente che puntava a rivenderli.

Due panetti di hashish in tasca, compravendita interrotta dalla Polizia

Droga e una bicicletta da corsa in carbonio, sono il risultato di una attenta attività di controllo del territorio svolta nella giornata di ieri dalle Volanti del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio. Nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 25 settembre, transitando in via Rodari nel quartiere di Beata Giuliana, l’attenzione della pattuglia operante è stata attirata da un ragazzo, un diciannovenne residente in città già noto alle forze dell’ordine per i precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane si stava dirigendo a piedi verso un’autovettura parcheggiata, a bordo della quale si trovavano tre persone. Il diciannovenne, appena accortosi della Volante, ha tentato di cambiare strada, venendo però immediatamente fermato.

Il suo comportamento è apparso subito sospetto, tanto da indurre gli Agenti a controllarlo sul posto: dalle tasche della giacca sono saltati fuori due panetti di hashish da un etto l’uno, avvolti singolarmente in una pellicola trasparente, con impressa
l’immagine fluorescente di un teschio che fuma.

Controllati i tre in auto

Anche gli occupanti dell’autovettura sono stati controllati e uno di loro, un ventiduenne di Gorla Minore, ha ammesso che lo stupefacente trovato addosso al diciannovenne era destinato a lui, tanto d’aver fissato un appuntamento in via Rodari proprio per la consegna. Che i due panetti fossero poi destinati all’ulteriore vendita da parte del ventiduenne è stato dimostrato dagli inequivocabili messaggi sul suo cellulare.

Bici in carbonio “sospetta” in casa

Il quantitativo trovato addosso al diciannovenne ha portato gli operatori a sospettare che altro stupefacente potesse trovarsi occultato presso la sua abitazione, dove immediatamente si è recato personale della Squadra Investigativa del Commissariato. La perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di vario materiale per confezionare le dosi e di una bicicletta da corsa in carbonio Specialized Tarmac di cui si sta accertando la provenienza. I due giovani sono stati tratti in arresto e oggi verranno giudicati per direttissima per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

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