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False dichiarazioni per ottenere il Reddito di Cittadinanza: sei denunciati nel Comasco

"Un unico disegno criminoso ben definito, in più riprese e in concorso" per truffare lo Stato e ottenere il sussidio

False dichiarazioni per ottenere il Reddito di Cittadinanza: sei denunciati nel Comasco
Cronaca Comasca, 09 Aprile 2021 ore 09:57

Avevano prodotto false dichiarazioni per ottenere, senza averne diritto, il Reddito di Cittadinanza: sei stranieri denunciati dai carabinieri della Stazione di Fino Mornasco.

False dichiarazioni per il Reddito di Cittadinanza: denunciati

Nell’ambito delle quotidiane attività di contrasto condotte dai militari della Compagnia Carabinieri di Cantù e finalizzata alla verifica e al controllo circa la regolarità dei requisiti del reddito di cittadinanza, a seguito esito complessa e articolata attività d’indagine, i militari della Stazione Carabinieri di Fino Mornasco, in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Como, hanno proceduto a denunciare in stato di libertà 6 cittadini di nazionalità rumena, V.S., classe 1988; B.B.T., classe 1986; B.M., classe 1974; G.M., classe 1993; D.A., classe 1996 e D.S., classe 1976, tutti in Italia senza fissa dimora, poiché resisi responsabili delle violazioni in materia di Disposizioni per l’erogazione del reddito di cittadinanza.

La truffa

La minuziosa indagine svolta dai militari, ha permesso di accertare che i 6 truffatori, nel mese di febbraio 2021, hanno messo in atto con un unico disegno criminoso ben definito, in più riprese e in concorso tra loro, tentate truffe in danno dello Stato presso gli Uffici Postali di Cassina Rizzardi e Luisago, i quali, per mezzo di perfezionate istanze con dichiarazioni mendaci circa requisiti necessari per aggirare la norma, tentavano, in modo fraudolento, di ottenere ingiusti benefici circa erogazioni del Reddito.

In conclusione all’attività svolta dai militari della Stazione Carabinieri di Fino Mornasco, dunque, a seguito delle citate violazioni accertate, ne sono conseguite sanzioni penali per i 6 responsabili, con il correlato sequestro dell’intera documentazione fraudolente. Resta alta l’attenzione dell’Arma nel contrasto ai reati predatori in provincia di Como.

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