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Sentenza

Esplosione di Cerro: emessa la condanna di primo grado

La tragedia era accaduta l'11 novembre 2015 durante i lavori di posa della fibra ottica; a saltare in aria era la stata l'abitazione di via Risorgimento dove si trovava Virginia Bollati, vittima dello scoppio

Esplosione di Cerro: emessa la condanna di primo grado
Cronaca Alto Milanese, 05 Giugno 2021 ore 12:29

Esplosione di Cerro Maggiore, il direttore del cantiere di Italgas condannato a 18 mesi. La tragedia era avvenuta l'11 novembre 2015 in via Risorgimento.

Esplosione di Cerro, la sentenza

Condanna a 18 mesi (con pena sospesa): è quanto ha stabilito la sentenza di primo grado emessa ieri, venerdì 4 giugno 2021, dal Tribunale di Busto Arsizio per la vicenda dell'esplosione di Cantalupo (frazione di Cerro Maggiore), nei confronti del direttore del cantiere di Italgas.

Era il pomeriggio dell'11 novembre 2015 quando, a causa di una fuga di gas nata durante gli scavi per la posa della fibra ottica, saltò in aria l'abitazione di via Risorgimento che ha causato la morte di Virginia Bollati, 80 anni. Assolti gli imputati per non aver commesso il fatto. Rigettata poi la domanda di parte civile (ossia il Comune di Cerro Maggiore). Si chiude così il primo grado del dibattimento; altri indagati avevano ricevuto già la condanna col rito abbreviato.

Il commento della società

"Italgas Reti prende atto della sentenza del Tribunale di Busto Arsizio in relazione alla vicenda di Cerro Maggiore del 2015 e rimane in attesa di conoscere le motivazioni - afferma società - Giova ricordare che l’incidente, avvenuto l’11 novembre 2015, fu causato da una dispersione di gas provocata da lavori di trivellazione per la posa di un cavo in fibra ottica eseguiti da un’impresa terza, estranea a Italgas Reti.

Nell’ambito del procedimento che ne è conseguito, i primi provvedimenti, adottati dal Giudice dell’udienza preliminare il 19 marzo 2019, disponevano il non luogo a procedere nei confronti di due dipendenti di Italgas Reti per non avere commesso il fatto e condannavano i dipendenti dell’impresa che aveva operato per la posa della fibra ottica, mentre la posizione di un altro rappresentante di Italgas Reti era già stata archiviata.

Con la decisione odierna il Tribunale di Busto Arsizio ha assolto altri due dipendenti di Italgas Reti imputati nel procedimento. La società annuncia che presenterà appello contro la decisione odierna, convinta che la correttezza del proprio operato sarà riconosciuta pienamente".