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Anziani e famiglie

Entro fine maggio potrebbe arrivare il via libera alle visite nelle RSA

Qualcosa potrebbe sbloccarsi entro la fine del mese: l'annuncio dei sottosegretari Costa e Sileri

Entro fine maggio potrebbe arrivare il via libera alle visite nelle RSA
Cronaca Varese, 04 Maggio 2021 ore 15:50

Dopo mesi di chiusure quasi totali verso il mondo esterno, con le visite ridotte al lumicino, con il prossimo decreto sulle riaperture il Governo potrebbe dare il via libera alle visite dei parenti agli anziani ospiti delle Rsa. Una decisione resa possibile anche dagli effetti benefici della campagna vaccinale condotta nelle case di riposo sia tra gli ospiti, sia tra il personale.

A fine maggio il via libera, forse, alle visite nelle RSA

Ad annunciare la notizia, riportata dal Corriere della Sera, sono stati i sottosegretari alla Salute Andrea Costa e Pierpaolo Sileri. Quest’ultimo, in particolare, ha evidenziato come ad oggi i tempi siano ormai maturi per la riapertura anche di queste strutture. Argomento che ricalca il cuore della richiesta avanzata a Regione Lombardia un mese fa dal Comitato Orsan e poi dalla lettera della Vicepresidente lombarda Letizia Moratti e del consigliere Emanuele Monti diretta a Roma.

Al momento, infatti, risulta vaccinato con almeno la prima dose il 94,4 per cento degli ospiti, mentre l’80 per cento ha ricevuto anche il richiamo. Ancora meglio in Lombardia dove il 100% degli ospiti ha ricevuto la prima dose e l’89% il richiamo. Secondo un’analisi realizzata anche dall’Istituto superiore di sanità, l’incidenza del Covid nelle case di riposo a novembre era pari al 3,2 per cento, mentre oggi è scesa allo 0,4 per cento.

Il via libera alle visite tra parenti e anziani potrebbe arrivare entro la fine di maggio. Gli ingressi potrebbero essere contingentati e prevedere una sorta di rotazione per consentire a tutte le famiglie, a turno, di poter accedere alle strutture. Inoltre, potrebbero essere previsti tamponi di controllo all’ingresso. Scontato che entrambi i parenti siano comunque obbligati a restare a distanza e a indossare le mascherine.