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Sanità

Due anni di Day Center Oncoematologico al Del Ponte: oltre 10mila prestazioni eseguite

Nonostante l'emergenza Covid la struttura del polo materno infantile ha incrementato i suoi numeri confermando di essere un'eccellenza

Due anni di Day Center Oncoematologico al Del Ponte: oltre 10mila prestazioni eseguite
Cronaca Varese, 25 Marzo 2021 ore 16:30

Ricorre il prossimo 29 marzo il secondo anniversario dell’inaugurazione del Day Center Oncoematologico Pediatrico all’Ospedale Filippo Del Ponte (V piano del Padiglione Leonardo).

Day Center Oncoematologico al Del Ponte, i numeri

Sono state 4339 le prestazioni erogate durante il 2020 nella moderna e accogliente struttura realizzata con il determinante contributo della Fondazione Giacomo Ascoli, un numero sostanzialmente in linea con le 4664 del 2019, se si considera il ridimensionamento obbligato delle prestazioni nel 2020 causa covid-19. Nonostante ciò sono aumentate le prestazioni più impegnative come le MAC (macroattività ambulatoriali complesse) passate dalle 948 del 2019 alle 1129 dell’anno scorso con un trend che si conferma in crescita nei primi tre mesi di quest’anno.

Migliaia di piccoli pazienti da tutta la Lombardia

Complessivamente dal 2016 a oggi la SSD Oncoematologia Pediatrica gestita dalla dottoressa Maddalena Marinoni sotto la supervisione del professor Massimo Agosti, Direttore del Dipartimento della Donna e del Bambino di ASST Sette Laghi, ha erogato oltre 15.500 prestazioni (9.000 circa solo negli ultimi due anni) a piccoli pazienti provenienti da tutta la Lombardia e talvolta anche da altre regioni. Un fiume di dolore, di famiglie in difficoltà e angosciate, di incertezza sul futuro ma per tanti anche di speranza e di luce in fondo al tunnel della malattia.

“L’Ospedale Del Ponte – ha commentato il Direttore Generale di ASST Sette Laghi Gianni Bonelli – è stato riconosciuto dalla Regione come uno dei cinque hub di riferimento per la donna ed il bambino e si caratterizza non solo per la grande professionalità ma anche per la squisita sensibilità umana di chi vi opera come testimonia il Day Center Giacomo Ascoli. L’avvio del progetto per il terzo lotto annunciato pochi giorni or sono – sottolinea Bonelli – rappresenta un’ulteriore opportunità per migliorare l’esperienza di cura dei piccoli pazienti e delle loro famiglie”.

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Nuovi lavori in vista

“La realizzazione delle camere sterili, per cui partiranno presto i lavori, costituirà il coronamento del nostro progetto di assicurare l’eccellenza di tutte cure oncologiche pediatriche a Varese – afferma l’avvocato Marco Ascoli, Presidente della Fondazione Giacomo Ascoli – Lo facciamo grazie alle abilità acquisite dai nostri sanitari in questi anni di intensa collaborazione con le migliori cliniche oncologiche lombarde, venete e piemontesi e lo faremo ancora di più grazie ai ricoveri protetti di lunga durata, con un fondamentale miglioramento della qualità di vita dei nostri piccoli pazienti e delle loro famiglie, amorevolmente seguiti e sostenuti dai volontari e dalle volontarie che costituiscono la vera, essenziale struttura della Fondazione, cui non basterà mai tutto il nostro ringraziamento”.

Cambio di passo importante

“Ricordiamo oggi una giornata importante – ha commentato il professor Massimo Agosti, Direttore del Dipartimento della Donna e del Bambino di ASST Sette Laghi – che ha segnato un cambio di passo rilevante nella qualità della cura verso un segmento particolarmente fragile dei nostri piccoli pazienti. I numeri in decisa crescita nonostante il Covid lo confermano. Non posso che ringraziare perciò ancora una volta la Fondazione Ascoli per questa straordinaria realizzazione”.

“Ogni giorno – racconta la dottoressa Maddalena Marinoni, Responsabile della SSD Oncoematologia pediatrica – siamo testimoni e insieme protagonisti di una dura lotta contro la malattia, di tante vittorie e di qualche dolorosa sconfitta ma quello che non manca mai è l’impegno, la professionalità e l’empatia. Non a caso anche durante il Covid abbiamo registrato un numero di accessi quasi pari all’anno precedente con famiglie provenienti da ogni angolo della Lombardia e anche da fuori regione.”

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