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Busto Arsizio

Dopo il furto in edicola, richieste di pizzo e minacce di morte: arrestata

Dopo la denuncia, la donna li ha minacciati di dar fuoco al negozio e tagliar loro la gola, alludendo di appartenere a una pericolosa "famiglia". I negozianti però non si sono fatti intimidire

Dopo il furto in edicola, richieste di pizzo e minacce di morte: arrestata
Cronaca Busto Arsizio, 14 Maggio 2021 ore 10:23

Richieste di pizzo, minacce ed estorsioni ai danni dei gestori di un'edicola di Busto Arsizio: arrestata dalla Polizia di Stato una 42enne italiana.

Dopo il furto a un'edicola di Busto, la richiesta di pizzo

Era metà marzo quando i gestori di un'edicola-cartoleria di Busto avevano trovato la brutta sorpresa: i ladri erano entrati nel loro negozio portando via denaro, merce, biglietti dell'autobus e un pc portatile. Furti come quelli che avvengono, purtroppo, spesso. Ma qualche giorno dopo, ai due si è presentata una donna che affermava di conoscere l'identità del ladro, di potergli far riavere il maltolto e garantiva di poter evitare che quell'episodio potesse ripetersi. Ovviamente, in cambio di denaro, del pizzo. Turbati e capendo la situazione, e cosa sarebbe potuto succedere qualora si fossero rifiutati, i gestori hanno pagato. Poche decine di euro, ma hanno pagato.

Seconda visita, altro denaro. Con minacce

L'indomani la donna si era presentata nuovamente, chiedendo altro denaro. Questa volta però i negozianti non hanno ceduto minacciando di chiamare la Polizia. La donna si era quindi allontana, non prima però di dire ai proprietari che, vista la loro resistenza, avrebbe fatto bruciare il negozio.

Un avvertimento: pochi giorni dopo la donna ha fatto ritorno sul posto. I gestori l'hanno subito respinta dicendole di averla denunciata. A quel punto lei ha iniziato  a lanciare nuove minacce: se non avessero ritirato la denuncia, diceva, avrebbe bruciato il negozio e tagliato loro la gola, rincarando con allusioni sul possesso di armi e l'appartenenza a una pericolosa "famiglia".

Rintracciata e incarcerata

Nemmeno quelle minacce però sono bastate a far crollare il coraggio degli edicolanti. Anzi, riferite alle forze dell'ordine, hanno permesso di qualificare le accuse di estorsione consumata e tentata, e tentata violenza privata che hanno portato all'emissione da parte del Giudice per le Indagini Preliminari di una misura cautelare restrittiva. Rintracciata la donna, i poliziotti del Commissariato bustocco l'hanno raggiunta nelle vicinanze della stazione ferroviaria dove dimora e l'hanno arrestata. Ora si trova in carcere a Como.