Cronaca
Ucraina

Don Giuseppe in Polonia per salvare i "suoi" ragazzi dalla guerra

Nelle prossime ore il pullmino partito da Busto si rimetterà in strada: missione compiuta

Don Giuseppe in Polonia per salvare i "suoi" ragazzi dalla guerra
Cronaca Busto Arsizio, 28 Febbraio 2022 ore 09:45

Li ha raggiunti, è con loro e presto partiranno per rientrare a Busto Arsizio. Di fronte alla guerra che in questi giorni si sta consumando in Ucraina e alle lacrime dei ragazzi di quel Paese che la scorsa estate erano stati ospiti della parrocchia bustocca, don Giuseppe Tedesco non è riuscito a stare indifferente.

Don Giuseppe in Polonia, la parrocchia pronta all'ospitalità

Allo scoppio della guerra e all'ingresso dell'esercito russo nelle città ucraine, don Giuseppe ha subito contattato i ragazzi conosciuti la scorsa estate. C'era chi aveva perso la casa, distrutta dai missili russi, chi ha visto amici e parenti imbracciare le armi per difendere la propria terra e quel che restava delle proprie vite. Chi si è rifugiato negli scantinati delle scuole per scampare ai bombardamenti, ammassati a centinaia, sperando di poter uscire a rivedere la luce. Ragazzi provenienti dalla zona di Chernobyl, territorio dove si è combattuto alcuni giorni fa, che sono però riusciti a fuggire e a raggiungere la Polonia, "terra promessa" di migliaia e migliaia di ucraini.

Don Giuseppe non ci ha pensato due volte. In poco tempo ha organizzato tutto il necessario per partire: un pullmino e un'auto, coperte e viveri per il viaggio in direzione di Lodz, città polacca dove i ragazzi avevano trovato rifugio, e per il ritorno a casa. Duemilaseicento chilometri tra andata e ritorno.

La sua gente, i parroccchiani bustocchi, si sono messi immediatamente a disposizione per dare una mano, per sostenere le spese del viaggio e preparare l'accoglienza dei profughi in oratorio: bambini di 9, 11 e 13 anni, ragazzini di 14 e 15 e una mamma di 23 con la sua piccola nata solo due settimane fa.

L'ultimo aggiornamento da don Giuseppe questa mattina: sono arrivati a destinazione, sono con i bambini e i ragazzi. E tra poco partiranno per tornare a Busto, lontano dalle esplosioni e dalla guerra.

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