Ospedale di Tradate

Da Luino a Tradate, il professor Dentali nuovo direttore della Medicina del Galmarini

Nuovo vertice per la Medicina Interna, ecco i progetti per il futuro del reparto tradatese

Da Luino a Tradate, il professor Dentali nuovo direttore della Medicina del Galmarini
Saronno, 28 Gennaio 2020 ore 13:57

Da meno di un mese il professor Francesco Dentali, già Direttore della Medicina Interna di Luino (che comprende anche la sede di Angera) e, dall’inizio dell’anno, Direttore del Dipartimento delle Medicine dell’intera ASST dei Sette Laghi, è stato individuato anche come Responsabile della Medicina interna dell’Ospedale Galmarini di Tradate.

Medicina tradatese in mano a Dentali: obbiettivo riorganizzazione del reparto

Il mandato del professor Dentali, già anche docente all’Insubria, a Tradate è chiaro e preciso:  riorganizzare l’attuale assetto del reparto strutturando l’offerta secondo livelli di assistenza diversificati.

“La sanità moderna non contempla più i reparti di medicina come un blocco omogeneo di degenze chiamato a far fronte alle necessità più varie. – spiega Dentali – La Medicina interna, infatti, risponde a bisogni di salute diversissimi tra loro che presuppongono livelli di assistenza diversificati, così da garantire un percorso appropriato per ogni paziente, una gestione efficiente delle risorse disponibili e una risposta più celere da parte dell’intero sistema”.

Posti letto in aumento con le Cure Subacute

I 32 posti letto attivi nella Medicina tradatese sono quindi oggetto di un ampio progetto che porterà non solo ad un aumento dei posti letto disponibili, ma permetterà soprattutto un utilizzo più razionale, efficiente ed appropriato degli stessi. Progetto questo che passa anche dal reparto di Degenza Breve attivato pochi mesi fa:

“Una dozzina di questi letti sono già gestiti dal personale del reparto come una degenza breve, – spiega Dentali – cioè destinandoli a pazienti provenienti dal Pronto Soccorso che, pur presentando caratteristiche proprie dell’acuzie, non si trovano però in condizioni di eccessiva instabilità e possono quindi essere curati in maniera adeguata ed appropriata con un periodo di degenza limitato temporalmente a non più di una settimana ma piuttosto intenso per prestazioni e terapie ricevute, potendo sfruttare dei percorsi, soprattutto diagnostici, prioritari. Parallelamente, – continua Dentali – stiamo lavorando per attivare a Tradate dei posti letto di Cure Subacute. Si tratta di una degenza più lunga, di almeno una settimana ma comunque inferiore a 30/40 giorni, orientata al recupero dell’indipendenza ed al rientro dei pazienti al loro domicilio. Ultimo tassello che si vorrebbe aggiungere per completare lo spettro delle differenti intensità di cura, l’Osservazione Breve Intensiva: si tratta di alcuni posti letto collegati a monitor per tenere in costante osservazione i pazienti più critici”.