La decisione del Tar

Contro l'obbligo vaccinale: il Tar respinge il ricorso degli operatori sanitari

Chi lavora in campo sanitario dovrà vaccinarsi, salvo coloro che sono esonerati per ragioni di salute o problemi legati ad allergie

Contro l'obbligo vaccinale: il Tar respinge il ricorso degli operatori sanitari
Cronaca Varese, 16 Luglio 2021 ore 12:00

Gli operatori sanitari devono vaccinarsi. A meno che non si dimostrino motivazioni più che valide, ad esempio ragioni di salute o allergie, per essere esonerati dalla vaccinazione. Il Tar di Brescia ha infatti respinto il ricorso presentato da circa trecento operatori sanitari delle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova contro l’obbligo vaccinale.

Ricorso contro l'obbligo vaccinale: ricorso respinto

Niente da fare: l'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari è legittimo e va rispettato. E quindi, anche i provvedimenti contro chi pur indossando un camice continua a rifiutare la vaccinazione. Lo ha stabilito il Tar di Brescia, dando così via libera all'invio degli accertamenti da parte delle Ats.

L’obbligo vaccinale riguarda gli operatori sanitari nell’interpretazione più larga del termine: medici, infermieri, tecnici di radiologia, dentisti, biologici, farmacisti, psicologi, veterinari e biologi.

Se le spiegazioni fornite non saranno ritenute sufficienti o le risposte saranno incomplete (ad esempio chi ha detto di essersi prenotato ma non ha più inviato il certificato di avvenuta vaccinazione) il rischio è di essere demansionati oppure sospesi dal lavoro, senza stipendio, almeno fino alla fine dell'anno.

Quella delle province di Varese e Como, Ats Insubria, aveva fatto sapere ieri che comunque non si sarebbe fermata: le operazioni di controllo delle motivazioni fornite dai sanitari non vaccinati sono iniziate nei giorni scorsi, e sarebbero già stati emessi i primi provvedimenti.

"La legge - ribadiva fermo il Direttore Sanitario Giuseppe Catanoso - dev'essere rispettata, che piaccia o meno".