Cronaca
Provincia di Como

Circonvenzione di incapace, 60mila euro spillati a un 78enne: arrestato

Gli aveva detto che era come il padre mai avuto e al telefono lo faceva chiamare "nonno" dai suoi figli. Il tutto per convincerlo a dargli dei soldi

Circonvenzione di incapace, 60mila euro spillati a un 78enne: arrestato
Cronaca Comasca, 03 Dicembre 2021 ore 09:44

Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Como, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno portato nella mattinata di ieri, primo dicembre 2021, all’arresto in flagranza di reato di un cittadino rumeno, di etnia rom, D.V., di 24 anni, per il reato di circonvenzione di incapace a danno di un uomo di 78 anni residente a Luisago.

Circonvenzione di incapace, spillati 60mila euro

In particolare, alcuni giorni fa, alcuni parenti della vittima si erano rivolti alla Questura per segnalare che, da alcuni mesi, l’anziano signore aveva iniziato a frequentare il rumeno conosciuto davanti a una chiesa. Questo, riuscendo abilmente a raggirarlo e circuirlo, nell’arco di pochi mesi si era fatto consegnare somme di denaro per diverse migliaia di euro.

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Gli agenti sono riusciti ad acquisire importanti elementi probatori e a documentare il modus operandi del rumeno il quale, evidentemente per mero opportunismo, dopo aver instaurato con la vittima un forte legame facendogli credere di considerarlo come il padre mai avuto, e coinvolgendo nella dinamica criminale anche i due figli piccoli, che parlando al telefono con l’anziano lo chiamavano nonno, era riuscito a raggirare e impietosire la vittima e a indurlo a elargire importanti somme di denaro che ripeteva servivano per sfamare la propria famiglia in Romania.

E’ emersa con evidenza, durante le indagini, la difficoltà dell’anziano di sottrarsi al circolo vizioso nonostante più volte avesse rappresentato al rumeno che non era più sua intenzione elargirgli denaro. Questi, con telefonate continue e a volte anche piangendo al telefono, era riuscito nel suo intento di continuare a ricevere donazioni.

Nel corso delle indagini è emerso come la consegna del denaro, per lo più in contanti, avesse luogo in provincia di Como, presso stazioni ferroviarie dove il rumeno, dimorante a Milano, giungeva in treno, oppure nei pressi degli uffici postali dove in alcuni casi aveva accompagnato l’anziano a prelevare il denaro, per un totale ancora difficile da quantificare poiché secondo le prime dichiarazioni della vittima potrebbe essere anche di 60.000 euro.

Arrestato alla consegna del denaro

Ravvisando le evidenti risultanze investigative, ed essendo emerso come nella mattinata di ieri il rumeno sarebbe giunto ancora una volta in treno da Milano per incontrare l’anziano e ricevere da questi denaro, gli agenti si ponevano in osservazione da una posizione defilata; dopo aver osservato l’incontro tra i due, avvenuta la consegna del denaro intervenivano, arrestavano il rumeno in flagranza di reato, fatto salvo il principio di presunzione di innocenza dello stesso indagato durante la fase delle indagini preliminari.

Nella circostanza la somma elargita dalla vittima è stata solo di 50 euro in quanto da giorni lamentava che aveva finito i soldi sul conto corrente ma le insistenze del rumeno, solito telefonargli anche più volte al giorno per richieste di denaro, avevano infine fiaccato la resistenza dell’anziano il quale aveva accettato di incontralo per dargli un po’ di denaro.

Da ultimo gli agenti ritengono di aver individuato almeno altre due vittime la cui posizione è in corso di accertamento. Ultimati gli adempimenti di rito, su direttiva della Procura della Repubblica di Como che dirige le indagini, portavano l’arrestato presso il carcere del Bassone.