Venegono

Cavi tagliati, Pianobosco di nuovo isolata (e infuriata)

Dopo due giorni dalle segnalazioni la scoperta della causa del disservizio all'interno di una cabina "aperta e fatiscente". Un residente: "Ancora una volta abbandonati"

Cavi tagliati, Pianobosco di nuovo isolata (e infuriata)
Cronaca Tradate, 09 Gennaio 2021 ore 10:50

Non c’è pace per il quartiere venegonese del Pianbosco che da una settimana si trova senza telefono e senza internet. E solo dopo giorni di segnalazioni si è scoperto il motivo: qualcuno ha tagliato tutti i cavi dell’armadio di smistamento.

Cavi tagliati, Pianbosco isolata

Un quartiere bellissimo ma con problemi che sembra non si riescano mai a risolvere, dallo spaccio all’assenza o quasi di segnale telefonico. Vivere al Pianbosco è al tempo stesso croce e delizia, e i venegonesi lo sanno. Ma alle difficoltà ben note dovute alla “geografia” del quartiere all’inizio del 2021 ci si è messa anche la lentezza di chi dovrebbe intervenire in tempi rapidissimi. E la burocrazia, che non manca mai.

Tutto è iniziato il 4 gennaio, con i primi problemi ad alcune utenze telefoniche nei lotti vicini alla piscina di Pianbosco. Linee assenti, con solo l’ADSL funzionante, “tornate in vita” verso mezzogiorno. All’inizio si è pensato subito al “down” di Tim (quasi tutti qui si affidano a questo gestore, l’unico che funziona seppur non con grandi prestazioni) che ha colpito la Lombardia. Poi nel pomeriggio, dopo che l’azienda aveva comunicato la risoluzione del problema la rete e questa volta anche la linea ADSL, è nuovamente crollata.

Un centinaio di famiglie senza rete e senza telefono, e una situazione durata 5 giorni e perdurante ancora adesso.

Le chiamate e la scoperta

Famiglie che spostandosi da amici, parenti o andando altrove in cerca di rete hanno inondato di chiamate il servizio assistenza di Tim. “Solo giovedì mattina (il 7 gennaio), nonostante il servizio garantisca la risoluzione del problema in 48 ore, arrivano i primi tecnici”, riporta il residente. La diagnosi? Centoquaranta cavi nel sotto armadio di smistamento (la cabina da dove si diramano i collegamenti con le utenze, nella foto) erano stati tagliati. Da chi, ovviamente, non si sa.

“Nell’immediato hanno provveduto al ripristino di quanto possibile ma credo non si sia andati oltre le dieci linee”, continua il venegonese.

Il danno c’è, il ripristino solo su richiesta

Ma l’Odissea non è finita. “Avevano garantito che tra ieri e oggi ne avrebbero ripristinarne altre, quante non si sa. Poi stamattina siamo venuti a sapere che procederanno secondo ordine di priorità in base alla registrazione delle chiamate ricevute dall’assistenza e quindi, se qualcuno non ha fatto la chiamata al servizio clienti, immagino che resterà senza rete e linea per altro tempo”, continua il residente.

La rabbia dei cittadini

Come si legge dai tanti commenti lanciati sui social lo sconforto è tanto. E c’è chi ha deciso di presentare denuncia ai carabinieri per atto vandalico, mentre qualcun altro sarebbe già pronto con l’avvocato.

“Com’è possibile non sia stato attivato nessun pronto intervento per un problema di tale portata? – prosegue il venegonese –  Se ci fosse stata un’emergenza? Poi quella cabina era aperta, alla mercé di chiunque, in condizioni fatiscenti. Ovvio che non è colpa del gestore se qualcuno ha tagliato i cavi ma le condizioni della cabina non lo hanno certamente impedito.

Quando abbiamo saputo il motivo del disservizio ci siamo sentiti tutti, ancora una volta, indifesi, abbandonati ed offesi, privi di qualunque sostegno anche dall’Amministrazione nonostante avessimo informato la Polizia locale. Siamo stati lasciati soli, presi in giro da un gestore che essendo praticamente l’unico a fornire il servizio in questa zona non teme certo la perdita di clienti. Ci stiamo organizzando tra noi, chiedendo a tutti coloro che si son trovati senza rete di denunciare“.

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