Cronaca

Campo rom a Saronno: il sindaco incontra il comitato

Il primo cittadino Alessandro Fagioli ha incontrato il collega di Gerenzano Ivano Campi e ora ha annunciato di voler ricevere i residenti, che da un mese protestano contro la decisione dell'Amministrazione.

Campo rom a Saronno: il sindaco incontra il comitato
Cronaca 18 Maggio 2018 ore 16:45

Campo rom: il sindaco di Saronno Alessandro Fagioli ha incontrato martedì il collega di Gerenzano, Ivano Campi, dopo l’acceso dibattito sull’area destinata a quattro famiglie sinti, che sorgerà proprio a confine tra i due Comuni. Il primo cittadino leghista ha poi annunciato che incontrerà nei prossimi giorni anche il comitato, recentemente costituitosi per illustrare le ragioni tecniche della contrarietà dei residenti alla decisione dell’Amministrazione di Saronno.

Campo rom: il commento del sindaco Fagioli

“L’incontro con il sindaco Campi é stato cordiale. Ha esternato le perplessità raccolte dai suoi concittadini e del consiglio comunale. Sono ben disponibile a vagliare delle alternative valide, ma al momento non ne sono emerse. Fisserò l’incontro con il comitato di via grandi come avevo promesso”. Ha commentato il primo cittadino di Saronno.

Campo rom: il sindaco incontra il comitato e Silighini commenta

“Apprendo con felicità che il sindaco della Lega Alessandro Fagioli dopo un mese dalla richiesta ha finalmente consesso udienza ai cittadini di via Grandi e via Battisti. Mi auguro che alla luce del gravissimo errore commesso e delle problematiche emerse abbia la stessa umiltà che hanno avuto i consiglieri comunali di minoranza che hanno votato a favore del campo nomadi e dica semplicemente : scusate ho sbagliato. Un gesto simile riporterebbe serenità e renderebbe più umano un sindaco che si è trincerato dietro alla polizia locale per timore di parlare coi suoi stessi cittadini durante il consiglio comunale. Attendiamo che Fagioli porti un soffio di umiltà e rimedi all’errore. Io e il mio gruppo restiamo vigili e pronti a tornare in piazza qualora non sia rispettata la più ovvia decenza politica. Attendiamo fiduciosi e speranzosi di poter festeggiare la cancellazione di questa delibera “, ha commentato Luciano Silighini de “L’Italia che verrà”, uno dei principali promotori della battaglia contro questa decisione.