Coronavirus

Cairate, in una settimana da 2 a 13 casi. Il sindaco invita alla calma: “Non spaventiamoci” VIDEO

"La positività non è una condanna a morte. Se avete febbre non correte in ospedale, e non dimentichiamo le regola che ci siamo dati: mascherine, distanze ed evitiamo le feste in casa"

Cairate, in una settimana da 2 a 13 casi. Il sindaco invita alla calma: “Non spaventiamoci” VIDEO
Valle Olona, 17 Ottobre 2020 ore 12:30

Aggiornamento sull’andamento dell’epidemia in paese e invito alla calma da parte del sindaco Paolo Mazzucchelli.

Cairate, 13 positivi e 17 in isolamento

Da 2 a 13 casi nell’arco di una settimana e 17 persone in sorveglianza domiciliare e in attesa del tampone. Ieri sera, venerdì 16 ottobre, il sindaco Paolo Mazzucchelli ha fornito un aggiornamento sulla situazione Covid in paese. “I numeri sono in deciso aumento ma vanno letti con freddezza – spiega – Non siamo virologi e non possiamo sapere cosa succederà nelle prossime settimane. Ad oggi i numeri dicono che c’è una crescita esponenziale, ma ci dicono anche che i contagi sono molto differenti da marzo e aprile: quasi la totalità dei nostri positivi sono asintomatici o con sintomi molto lievi, e anche chi è in sorveglianza, tranne un paio di casi, non accusa sintomi. Non spaventiamoci oltremodo. Pensiamo che l’aumento numeri sia solo negativo, ma è dovuto anche al fatto che è aumentato il numero dei tamponi. E’ la dimostrazione che il Sistema Sanitario e la prevenzione finalmente stanno funzionando”.

“Positività al Covid non è una condanna  a morte”

Il sindaco poi cerca di rassicurare i suoi concittadini: un tampone positivo non è una condanna a morte. E anche qui basta guardare i numeri: su 391mila positivi da inizio epidemia in Italia i decessi sono poco più di 36mila. Tanti, ma meno dell’1% dei positivi. “Ho ricevuto telefonate da alcune persone, e mi ha colpito che una di queste fosse particolarmente agitata. Comprensibilmente, siamo tutti bombardati da tv e notizie – racconta il sindaco – Ho chiesto i sintomi e mi ha detto che aveva 38 e mezzo di febbre e tosse; ho chiesto se l’anno scorso aveva fatto l’influenza e mi ha detto di sì e che era stata molto peggio di adesso. Dobbiamo essere lucidi e tranquilli nell’affrontare situazione: Se una persona prende il Covid non è detto sia destinata ad aggravarsi e andare in terapia intensiva. Nella maggior parte dei soggetti la carica virale è molto bassa. Ho sentito anche una persona molto agitata perchè con 39 di febbre e forte mal di gola, è stata tamponata a casa ed era negativa. Ci avviciniamo all’inverno dove normalmente si fa l’influenza: se si ha febbre forte, mal di gola e sintomi influenzali non allarmiamoci oltremodo e non precipitiamoci in ospedale. Si chiama il medico di base che uscirà per una visita e deciderà se farci fare il tampone o meno”.

“Dobbiamo essere tutti sereni, forti e lucidi nell’affrontare questo momento importante, difficile, ma non drammatico. Continuiamo a rispettare le regole sul distanziamento, la mascherina, il divieto di assembramenti, il lavaggio frequente delle mani, l’evitare feste in casa. Dobbiamo essere prudenti ma vi prego: non facciamoci prendere dal panico”.

 

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