Cronaca
A Nizza

Arrestato in Francia Carlo Locatelli, padre dell'ex campione di motociclismo Roberto

A suo carico risultano tre mandati d'arresto europei. Era latitante dal 2010

Arrestato in Francia Carlo Locatelli, padre dell'ex campione di motociclismo Roberto
Cronaca Comasca, 11 Dicembre 2021 ore 13:59

E' stato arrestato in Francia grazie al lavoro dei Carabinieri di Como, Carlo Locatelli, padre dell'ex campione di motociclismo bergamasco Roberto Locatelli. Era latitante dal 2010.

Arrestato in Francia Carlo Locatelli, latitante da 11 anni

Lo scorso 8 dicembre, all’esito di meticolosa e complessa attività d’indagine, condotta anche in territorio francese, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Como, in collaborazione col Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno, hanno individuato a Nizza, Carlo Locatelli, classe 1950, latitante dal 2010, originario della provincia di Vicenza. Gli investigatori sono giunti a lui anche seguendo le tracce di alcuni suoi familiari, residenti in Provincia di Como, che si recavano periodicamente a trovarlo all’estero.

Al momento dell’arresto, effettuato congiuntamente dai militari comaschi, dalla Polizia francese e da personale del Gruppo d’Intervento della Gendarmeria Nazionale, il latitante è stato trovato in possesso di documenti d’identità italiani falsi, per mezzo dei quali negli ultimi anni aveva soggiornato clandestinamente Oltralpe.

A suo carico risultano tre mandati d'arresto europei, emessi dalla Procura della Repubblica di Bergamo a seguito di alcune condanne per associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione e al riciclaggio, furto e rapina, commessi dal 1991 al 2007 in Italia e all’estero. Già nel 2008 era stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta “Ali babà e i quaranta ladroni” sul traffico internazionale di auto di lusso rubate in Italia e rivendute in diversi Stati dell’Unione Europea e dell’Europa dell’Est.

L’arrestato, che attualmente è detenuto in Provenza, è in attesa di essere estradato in Italia dove dovrà saldare il suo conto con la Giustizia e scontare una pena superiore ai 10 anni.