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Arrestati per spaccio di cocaina: ecco cos'è successo ieri sera in Valganna

Uno dei due arrestati era stato protagonista di un episodio simile nel 2017 a Cunardo. Anche allora la fuga si era conclusa in un incidente

Arrestati per spaccio di cocaina: ecco cos'è successo ieri sera in Valganna
Cronaca Valli e Laghi, 02 Luglio 2021 ore 13:59

Nessuna sparatoria, due arresti per spaccio di cocaina: i fatti avvenuti ieri sera in Valganna.

Spaccio di cocaina, due albanesi in manette in Valganna

Nel pomeriggio di ieri 01 luglio, nei pressi della Badia di San Gemolo di Valganna, gli agenti del Settore Polizia di Frontiera di Luino hanno tratto in arresto due cittadini albanesi rispettivamente di 33 e 29 anni, sorpresi a spacciare cocaina ad assuntori in quella che, sulla base delle segnalazioni ricevute dai residenti e come altresì confermato dai frequenti servizi di polizia effettuati nell’area, appare costituire una frequentata “piazza di spaccio”.

Che cosa è successo

I due albanesi avevano raggiunto il punto a bordo di una ben poco appariscente autovettura con targa italiana, ma sono stati notati dai due agenti luinesi che, in abiti civili, stavano monitorando la situazione.

Sospettando che stessero spacciando, gli agenti si sono avvicinati con la loro auto civetta e, dopo essersi qualificati, hanno intimato ai due albanesi di sottostare ad un controllo di polizia.

Per tutta risposta i due hanno repentinamente avviato la marcia, tamponando frontalmente l’auto civetta, fortunatamente senza gravi conseguenze per i due agenti che hanno potuto spostarsi in tempo, riportando solo leggere contusioni. Nella rocambolesca manovra il ventinovenne, che era alla guida, ha perso il controllo dell’autovettura finendo per impattare sui parapetti in pietra che in quel punto delimitano la sede stradale dal vicino specchio d’acqua.

I due hanno inutilmente tentato di disfarsi della droga che avevano con sé, ma sono stati bloccati dai due poliziotti, che poco dopo hanno rinvenuto 10 dosi di cocaina già preparate per la vendita (pari a poco più di 5 grammi) e contante ritenuto provento delle cessioni fino a quel momento realizzate (circa 250 euro).

Sono dunque scattate le manette sia per la detenzione della cocaina a fini di spaccio che per la grave resistenza a pubblico ufficiale, nonché per i vari danneggiamenti causati, in attesa delle valutazioni della Procura della Repubblica di Varese, che ha disposto la traduzione al carcere di Varese.

Il precedente

Il ventinovenne, che proprio ieri compieva gli anni, è stato protagonista di un analogo episodio risalente al 2017 nei pressi di Cunardo, allorché sospettato di spacciare si dette alla fuga a bordo di un’autovettura inseguito dagli agenti della Polizia di Stato di Luino e terminando anche quella rocambolesca corsa contro un muro, prima di essere bloccato.