Varese

Aperti in zona rossa e arancione: chiusi e multati tre bar varesini

Sorpresi con la saracinesca alzata e i clienti al bancone dalla Polizia

Aperti in zona rossa e arancione: chiusi e multati tre bar varesini
Cronaca Varese, 29 Dicembre 2020 ore 09:33

Erano aperti e servivano regolarmente i clienti, nonostante le regole anti-Covid, tre bar varesini chiusi e multati nei giorni scorsi dagli agenti delle Volanti e dai Poliziotti della Questura di Varese.

Bar aperti nonostante la zona rossa e arancione

Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi finalizzati al contenimento della diffusione epidemiologica da virus Covid- 19, predisposti dalla Questura di Varese nel periodo delle festività natalizie, gli Agenti delle Volanti e dei Poliziotti di Quartiere hanno proceduto al controllo di diversi bar ed esercizi commerciali del comune di Varese, alcuni dei quali finiti sotto la lente di ingrandimento dei poliziotti perché non rispettosi delle prescrizioni anti contagio.

In particolare, il 26 dicembre gli Agenti transitando in Via dei Mille, hanno notato delle persone intente a consumare delle bevande in un locale, indisturbate e come se non vi fossero i divieti imposti dall’ultimo decreto Covid. Entrati nel bar, gli Agenti hanno identificato gli avventori, due dei quali hanno ammesso di aver appena terminato di consumare qualche birra. Agli uomini della Questura non è rimasto altro da fare che sanzionare il proprietario e, come previsto dalla normativa vigente, sospendere provvisoriamente l’attività commerciale per cinque giorni.

Stessa sorte è toccata ad un altro bar di Piazza XXVI Maggio, il cui proprietario è stato sorpreso dai poliziotti mentre somministrava al bancone una bevanda ad un avventore, ancora presente all’interno del bar. Infine, nel pomeriggio di ieri (28 dicembre), un equipaggio dei Poliziotti di Quartiere, ha notato all’interno di un terzo locale di viale Valganna alcune persone intente a consumare delle bevande al bancone. Anche in questo caso il proprietario serviva la propria clientela all’interno del locale e in totale spregio delle norme anti Covid e, pertanto, veniva sanzionato e costretto a sospendere l’attività fino al primo gennaio.

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