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Tradate-Castelnuovo

Animalisti in guerra contro il Parco Pineta: letame davanti all'ingresso della sede

Nuova azione contro l'abbattimento dei cinghiali: "Non hanno mai assalito nessuno"

Animalisti in guerra contro il Parco Pineta: letame davanti all'ingresso della sede
Cronaca Tradate, 20 Maggio 2021 ore 09:50

Animalisti in guerra contro il Parco Pineta, ancora. Nuovo blitz di Centopercentoanimalisti ieri sera davanti alla sede di Castelnuovo Bozzente.

Animalisti contro il Parco: letame davanti alla sede di Castelnuovo

Ancora provocazioni e attacchi da parte degli anonimi militanti di Centopercentoanimalisti contro il Parco Pineta. L'ultimo ieri sera, a qualche ora di distanza dall'ultima riunione tra il Parco, i sindaci e il Prefetto di Como in cui si è discusso anche dell'emergenza cinghiali. Colpita la sede, il cui ingresso è stato ricoperto con 30kg di letame. Ma nel mirino c'è il presidente dell'ente, Mario Clerici, che nelle scorse settimane è tornato a ribadire i motivi della necessità di contenere il numero dei cinghiali all'interno del Parco: il contenimento dei danni all'agricoltura, la sicurezza per chi frequenta o attraversa sentieri e strade del Parco e la difesa di una biodiversità e di un ambiente che i cinghiali, specie non autoctona che qui non ha alcun predatore, minacciano e mettono a repentaglio.

Necessità che ieri è stata indicata anche dai sindaci, arrivati a chiedere l'attivazione dello Stato d'Emergenza per poter utilizzare "mezzi straordinari per far fronte a una situazione straordinaria".

Non è così per gli animalisti che ritengono quelle motivazioni "deboli": "I cinghiali non hanno mai assalito nessuno. Certo che non sono animali autoctoni - scrivono gli animalisti - sono stati importati dai cacciatori per servire da bersaglio; quindi, se fanno danni, li ripaghino le associazioni venatorie".

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La nuova legge regionale

Gli animalisti ne hanno per tutti, anche per la Regione rea di aver approvato martedì la nuova legge che rende obbligatorio per le Polizia provinciali dotarsi di squadre volontarie di selecontrollori con il compito di abbattere le specie selvatiche in sovrannumero. Cinghiali ma anche cervi, mufloni e altri (dove, ovviamente, in sovrannumero). "Purtroppo, la gestione della 'natura' è in mano ai suoi peggiori nemici - aggiungono - Chi si ritiene animalista, o anche solo ambientalista, dovrebbe riflettere alle prossime elezioni".