Ambiente Saronno: “In dieci minuti il Falò di Sant’Antonio inquina quanto tutte le pizzerie in un mese”

Stasera sarà accesa la pira. L'associazione: "Ci auguriamo sia l'unica a gennaio"

Ambiente Saronno: “In dieci minuti il Falò di Sant’Antonio inquina quanto tutte le pizzerie in un mese”
17 Gennaio 2020 ore 13:45

A poche ore dall’accensione del Falò di Sant’Antonio, Ambiente Saronno fa capire quanto questo contribuisca all’inquinamento atmosferico.

Ambiente Saronno contro il falò: “Non sprechiamo la nostra buona aria”

Anche quest’anno quello di Sant’Antonio si riconferma il falò delle polemiche. Anzi, forse ancor più del passato, dato l’aumento della sensibilità ambientale dopo i forti allarmi circa il surriscaldamento climatico e gli incendi in Australia di queste settimane. A guidare la voce ambientalista anche quest’anno è Ambiente Saronno Onlus.

Quanto inquina il fuoco

Per dare l’idea di quanto il falò di Sant’Antonio possa inquinare, l’associazione ha ricondiviso su Facebook i dati che aveva già evidenziato nel 2016:

“Valutando che il falò è una combustione che si avvia all’aperto con legna fredda e umida e siamo nelle condizioni più lontane possibili dalla combustione ideale, si può prendere prudentemente il parametro 20 Kgpm10/ ton.
Ogni grammo di PM10 inquina quindi (cioè supera i parametri di legge  PM10 > 50micro gr/metro cubo )  20000 metri cubi di aria.
Un falò di ridotte dimensioni (1 ton) immette quindi nell’aria 20 Kgpm10/ ton, pari all’emissione annua di 24 autovetture medie, che percorrono 15000 km o di 5 mesi di quattro automezzi pesanti che percorrono 35.000 km anno“.

“Dieci minuti di falò come un mese di pizzerie”

Ambiente Saronno, sempre via social, spiega poi che

“Nessuno stigmatizza i falò, ma stigmatizziamo il fatto che non siano state previste azioni compensative per limitare il danno. Ci auguriamo fortemente che questo sia l’unico falò previsto per il mese di gennaio. Dobbiamo tutti renderci conto di abitare in una zona dove la dispersione degli inquinanti è molto limitata. Se abitassimo in una zona desertica sprecheremmo acqua? Penso proprio di no. Senza aria non si vive, proprio come senza acqua. Non sprechiamo la nostra buona aria. Molteplici studi indicano che tutto concorre ad avere un’aria inquinata. Prendiamone atto.
p.s.- fatti i dovuti calcoli, un falò di medie dimensioni immette nell’aria, in dieci minuti, sostanze inquinanti pari a quanto immettono TUTTE le pizzerie di Saronno in un mese“.

LEGGI ANCHE: Falò di Sant’Antonio a Tradate, addio bancali. Pipolo: “Equilibrio fra tradizione e ambiente”