Cronaca
Salute

Al Del Ponte una bambina ritrova l'udito grazie a un chirurgo robot

Aguav, l’associazione di pazienti dell’Audiovestibologia varesina, ha messo a disposizione la tecnologia robotica finanziandone il noleggio per sei mesi

Al Del Ponte una bambina ritrova l'udito grazie a un chirurgo robot
Cronaca Varese, 25 Agosto 2022 ore 17:06

Per la prima volta in Italia, una bimba sorda tornerà a sentire grazie a un intervento di posizionamento di un impianto cocleare con l'aiuto di un chirurgo robot specifico.

All’Ospedale Del Ponte la prima operazione in Italia

Una bimba sorda sta per riacquistare l’udito grazie a un intervento realizzato con un chirurgo robot. L’Ospedale Del Ponte di Varese ha infatti effettuato, su una bambina di sei anni diventata sorda, il primo intervento in Italia che ha posizionato un impianto cocleare con il supporto di un chirurgo speciale e super tecnologico. Ovvero un robot specifico per la chirurgia otologica. L’aiuto del collega meccanico ha garantito una precisione superiore alla capacità del movimento del braccio umano, consentendo un risultato più che positivo. La bimba infatti tornerà presto a sentire.

Bambina sorda e chirurgo robot: i protagonisti

Merito della dottoressa Eliana Cristofari, responsabile dell’Audiovestibologia di Asst Sette Laghi, della sua équipe e della collaborazione del professor Yann Nguyen dell’Università Sorbona di Parigi. Mentre Aguav, l’associazione di pazienti dell’Audiovestibologia varesina, ha messo a disposizione la tecnologia robotica finanziandone il noleggio per sei mesi.

Un dispositivo, come spiegano sul sito dell’ospedale, che ha permesso ai medici di robotizzare le fasi più critiche dell’operazione. Questo ha consentito di aumentare il livello generale delle prestazioni chirurgiche, ma anche di intervenire con una tecnica chirurgica assolutamente mininvasiva, che lascia aperte le possibilità per applicare in futuro ulteriori nuove tecnologie.

Il robot per la chirurgia otologica, infatti, consiste in un’architettura meccanica basata sul concetto di punto di rotazione. Si tratta nello specifico di un braccio controllato dal chirurgo, progettato appositamente per intervenire su distretti piccolissimi come il vestibolo di un bambino, e in grado di superare le capacità di movimento del braccio umano, garantendo la massima precisione e raffinatezza del gesto tecnico.

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