Cronaca
Gallarate

Al bowling senza mascherina, si finge dei Nas e minaccia il titolare: denunciato

Violenze verbali e fisiche e un tesserino, mostrato fugacemente, per intimidirlo spacciandosi per carabiniere

Al bowling senza mascherina, si finge dei Nas e minaccia il titolare: denunciato
Cronaca Gallarate, 17 Dicembre 2021 ore 09:18

Il titolare del bowling di Gallarate lo aveva invitato a indossare correttamente la mascherina. Lui, di risposta, lo ha aggredito fisicamente e verbalmente, dicendo di essere dei Nas, il Nucleo Anti Sofisticazione dei carabinieri. Ma non era vero.

Al bowling senza mascherina, finto Nas denunciato

La Polizia di Stato di Gallarate ha identificato e denunciato un 44enne proveniente da Castellanza per i reati di sostituzione di persona, tentate lesioni aggravate dall’utilizzo di strumenti atti ad offendere e minaccia.

I fatti risalgono al 24 novembre, quando il 44enne di origine abruzzese, invitato più volte dal titolare di un locale cittadino ad utilizzare la mascherina di protezione individuale in modo corretto, infastidito dalle legittime richieste dell’esercente lo ha aggredito sia verbalmente che fisicamente, strattonandolo più volte per trascinarlo con sé fuori dal locale con il chiaro intento di percuoterlo.

La finta qualifica

Oltre alle aggressioni fisiche e verbali, l’uomo, con il chiaro intento di minacciare e intimorire il gestore del bowling, si è falsamente qualificato come un appartenente ai N.A.S. dei Carabinieri esibendo, fugacemente, un tesserino contenuto all’interno dei portafogli che, astutamente, riponeva al suo posto prima che l’interlocutore riuscisse a verificarne l’autenticità.

I comportamenti dell’uomo, così come descritti dal denunciante, hanno trovato conferma anche nelle immagini della videosorveglianza interna del locale. Infatti, gli investigatori del Commissariato cittadino, dopo aver accuratamente visionato i filmati e raccolto sufficienti elementi probatori in ordine alla ricostruzione dei fatti, hanno rintracciato l’uomo a Castellanza, presso l’abitazione della compagna, e lo hanno deferito alla competente autorità giudiziaria