Addio Ines, storica tabaccaia
Alberio, 92enne di Turate, ha segnato la storia del commercio locale con il suo negozio di via Vittorio Emanuele.

La serranda chiusa della sua storica tabaccheria di via Vittorio Emanuele a Turate, come non succede neanche a Natale e Pasqua, è l’immagine che meglio simboleggia una perdita importante per la comunità: martedì mattina Ines Alberio, instancabile e amata commerciante, è venuta a mancare a 92 anni, lasciando un grande vuoto nelle diverse generazioni di clienti che hanno imparato a volerle bene e ad apprezzare la sua dedizione al lavoro.
Addio Ines, storica tabaccaia
La «mitica Ines», come in molti la chiamano affettuosamente, è un vero «pilastro» per la comunità, perché non c’è turatese che non sia entrato almeno una volta nella sua ricevitoria e tabaccheria per comprare un pacchetto di sigaretta, un articolo regalo o caramelle a volontà. Per questo, mercoledì pomeriggio in occasione della cerimonia funebre in chiesa parrocchiale, una «marea» di concittadini ha salutato per l’ultima volta Ines, stringendosi intorno al dolore dei figli Marco e Tino e degli amati nipoti Simone e Matteo, che d’ora in poi porteranno avanti da soli l’attività, a cui, nonostante l’età, la storica commerciante non ha mai smesso di pensare fino alla fine. Ma non poteva essere diversamente considerando che Ines Alberio aveva proprio nel dna l’attività commerciale, considerando che anche la madre «Ninetta», come i cittadini più longevi ben ricordano, era un’instancabile commerciante, gestendo in via Marconi un negozio per lo smercio di frutta e di verdura, dove periodicamente veniva anche venduto il pesce fritto, cotto dalla stessa donna.
Il suo «Uen Nan!» sarà indimenticabile
«Uen Nan!» è la tipica frase in dialetto turatese che Ines rivolgeva a ogni suo cliente non appena lo vedeva da dietro il bancone. Ed è proprio questa frase, oggi che non c’è più, che risuona nelle orecchie e nei cuori di tantissimi concittadini, che oggi si sentono vuoti e sbigottiti come se fosse venuto meno un pezzo del paese. «E’ un’istituzione e un pezzo di storia di Turate», «Pensavamo fosse immortale», «E’ il più bel ricordo della mia infanzia e giovinezza e lo è stata poi anche per i miei figli e nipoti», «E’ stata una grande donna con sani valori e principi»: sono questi i messaggi più ricorrenti che stanno ricevendo in questi giorni i figli e che appaiono sulla pagina Facebook della ricevitoria che, proprio in onore della sua fondatrice, si chiama «La Ines di Turate».