Cronaca
La lettera

"Addio cara Serena, hai riempito la vita di chi ha avuto la fortuna di incontrarti"

La lettera di Mara D'Angelo, un'amica dell'infermiera scomparsa venerdì scorso e una delle persone che grazie a lei aveva trovato la forza di combattere la lotta contro la malattia

"Addio cara Serena, hai riempito la vita di chi ha avuto la fortuna di incontrarti"
Cronaca Tradate, 01 Luglio 2022 ore 13:17

Lunedì ad Abbiate Guazzone si sono tenuti i funerali di Serena Delvino, infermiera capace, nella sua vita, di mettersi al servizio dei malati e di chiunque avesse bisogno dentro e fuori i reparti degli ospedali, tanto da dar vita nel 2020 al "Progetto Serena", uno spazio dedicato a chi, come lei, aveva lottato e stava lottando contro il tumore.

Di seguito, pubblichiamo la lettera di una delle tante persone che l'hanno conosciuta e che hanno fatto parte del Progetto Serena, Mara D''Angelo.

"Addio cara Serena"

Cara Serena sei riuscita a farmi tacere e piangere in queste giornate, ho in testa solo te e la tua famiglia. Da qualche giorno il telefono non si illuminava con il tuo nome “SERENA DELVINO”, ci siamo sentite intorno al 14 giugno…mi avevi scritto che avevi voglia di mare, che sareste andati in vacanza… e ti dico sinceramente, ero stranita perché sapevo che non stavi bene, ma l’idea di pensarti al mare e felice, mi permetteva di nascondere la preoccupazione che mi portavo in tasca.
(Sapevamo entrambe che prima o poi sarebbe arrivato il momento del distacco…ma non pensavo ora, così, avrei voluto vederti un ‘ultima volta).

Venerdì 24 nelle prime ore del mattino, poi il messaggio di Antonio, non l’ho aperto subito, ho trattenuto il fiato… era chiaro che non c’eri più, e sai Serena quella notte non ho chiuso occhio, o meglio … tutte le volte che leggendo il mio libro mi si chiudevano gli occhi, mi risvegliavo poco dopo in un bagno di sudore, impaurita, agitata… in un pianto strozzato, di tristezza, di rabbia, di ”…cosa faccio ora…” non capivo…e poi dopo aver letto il messaggio …tutto si è mostrato tristemente chiaro.

Ti ho pensata tutto il giorno, mentre lavoravo, rivedevo il tuo sorriso, i tuoi occhi buoni sempre sorridenti, la tua tenacia, la voglia di vivere…ecco ho rivisto nei vari momenti condivisi, sempre la tua gioia di vivere. Ti ho conosciuta perché ero la maestra di Eugenio, sono passati tanti anni da allora, eravamo alla scuola primaria Dante tu sempre in ordine, truccata, ben vestita, elegante, una vera Signora, quelle che quando sei piccola, (ma anche da adulta veramente) guardi e pensi “vorrei essere bella come lei”, una mamma attenta, orgogliosa dei suoi figli, un’amica delle mamme. (Ho ancora quel bracciale verde mare, con tanti strass che mi avete regalato.)

Negli anni in cui poi cambiai scuola, ci ritrovavamo spesso la mattina presto a bere un caffè prima di iniziare la nostra giornata, tutto sempre casuale, non ci si metteva d’accordo, ma con una routine settimanale che aveva il sapore del buono, del bello, dello stare insieme con semplicità.

Poi la malattia ci ha unite ancora di più… ricordo il giorno del mio primo intervento… tu avevi scoperto da pochi mesi della tua malattia…eri stata operata, ma eri rientrata al lavoro subito dopo, il tuo senso del dovere, la tua voglia di “esserci” e di fare per gli altri, metteva in secondo piano quel che ti stava cambiando e stravolgendo la vita.

Il giorno del mio primo intervento sei venuta a trovarmi in camera, ballavi dentro la tua casacca verde e in testa la cuffietta, bella, leggera, sorridente, cercavi di distrarmi, di darmi forza… anche Antonio era passato a vedere, lui era il mio chirurgo. ( mi stava salvando la vita e tu con lui- eravate per me sinergie positive).

L’intervento successivo, sei tornata a cercarmi in sala operatoria e sapevamo tutti che anch’io avevo il cancro e tu eri li per me, mi avevi lasciata in ottime mani, tuo marito e una tua cara amica … una battuta, un sorriso ed eri scappata al tuo lavoro…non lo dimenticherò mai…mai, mi stringevi la mano mentre io piangevo dalla paura, iniziavo anch’io la mia battaglia e tu, voi eravate con me, eravate li anche per me nonostante il vostro dolore.

I mesi dopo caratterizzati da tante fatiche, avevo iniziato la chemioterapia, avevo perso i capelli, debilitata, ci sentivamo spesso e venivi a trovarmi in oncologia per un saluto, un abbraccio e via a fare le tue visite, i tuoi controlli . Serena eri forte, coraggiosa con la speranza nel cuore, che quel cancro sparisse.

Cavoli Sere, quante cose belle hai fatto? E per quanta gente ti sei spesa? quanti sorrisi? quante parole?, gesti? hai pensato ad un “progetto Serena”, un gruppo di whatsapp “ Parole in circolo” che portassero presenza e sostegno a pazienti oncologici, hai pensato ad incontri di vario tipo, a lezioni di yoga, ma il tuo mondo è immenso…chissà quanto altro hai pensato, attivato, respirato…quante persone ti hanno conosciuta e beneficiato del tuo esserci…

Con te ho parlato di rinascita, di vita, di quotidianità, di speranze e oggi in Chiesa ho ascoltato l’omelia con attenzione…e quando il prete ha parlato del perché della vita e della morte e ha dato un suo pensiero dicendo “Dio chiama a sè, chi ha raggiunto la perfezione “ecco! tu sei la perfezione, è vero ti ho sempre vista perfetta: una moglie innamorata, mamma dolce ed entusiasta dei suoi figli, infermiera preparata attenta che ha protetto e messo al sicuro il collega, una figlia presente nel bisogno, sorella, amica, tu sei la perfezione…

Tu sei, perché ci sei… sei in ciò che hai fatto, pensato, vissuto, Tu ci sei e ti porterò nel cuore dove vi sono le persone speciali. Una vita piena, che ha riempito quella di chi ha avuto la fortuna di incontrarti per motivi di salute, amore, lavoro, amicizia, famiglia…ci sei negli occhi belli dei tuoi figli, tra le persone che ti amano, tra i ricordi più belli.

Continuerò a lottare, sono libera da malattia, al diavolo i dolori, e le paure, il passato, continuerò a darmi obiettivi da raggiungere anche grazie a te… e continuerò ad esserci per chi avrà bisogno, continuerò a studiare a lavorare. Continuerò a chiamare il Chirurgo che mi ha salvato la vita. Vi sarò sempre riconoscente, vi ringrazierò sempre!!! Ti voglio BENE.

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