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Vuoi pescare nel lago Maggiore? Devi pagare una tassa del 1400 ai Borromeo

L'incasso totale per la famiglia Borromeo è di 76mila euro circa

Vuoi pescare nel lago Maggiore? Devi pagare una tassa del 1400 ai Borromeo
Attualità Valli e Laghi, 13 Ottobre 2022 ore 13:08

Milena Gabanelli sul Corriere della Sera ha portato alla ribalta una tassa che ben conoscono tutti i pescatori del Verbano.

La tassa per pescare

50 euro per i pescatori dilettanti e ben 3500 per i professionisti. E' questo quanto deve pagare chi vuole prendere del pesce nelle acque del Lago Maggiore (fatta eccezione per la parte svizzera). Sembra un'assurdità ma è tutto a norma di legge.

La tassa del 1400

diritti esclusivi di pesca in mano alla famiglia Borromeo risalgono all'Alto Medioevo, più precisamente alla metà del 1400. All'epoca, Filippo Maria Visconti concesse a Vitalino Borromeo diverse proprietà, tra cui quella di Arona e Cannobio, con tacita annessione dei diritti in esclusiva sulle acque. I diritti di questo tipo erano noti nell'alto medioevo ma la particolarità del lago Maggiore è che questi si sono estesi "a dismisura" fino ai giorni nostri.

Nel 1931 poi, un decreto del ministro per l'Agricoltura ha ribadito tali diritti, ma ad una condizione: la famiglia Borromeo avrebbe dovuto occuparsi della protezione della fauna ittica. A tal proposito, Vitaliano Borromeo afferma che tali doveri siano pienamente rispettati grazie a diverse attività che vengono svolte regolarmente.

"Tuteliamo il lago e lo Stato riconosce il nostro diritto" fa sapere il principe Vitaliano Borromeo.

I diritti esclusivi ai Borromeo si pagano su più del 50% del lago.

Quanto ci guadagnano i Borromeo?

46mila euro dai dilettanti e 30mila dai professionisti per un totale di 76mila euro di tasse incassate dal principe Vitaliano Borromeo all'anno.

Il pagamento avviene attraverso la Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) che tramite la sezione locale prende in affitto i diritti con contratti triennali e fa pagare ai pescatori 50 euro extra con apposito bollettino.

La protesta dei pescatori

I pescatori dilettanti del Verbano interpellati dalla Gabanelli non ci stanno più a pagare la tassa medievale: pare infatti che i Borromeo, che dovrebbero occuparsi del ripopolamento ittico e della manutenzione delle rive, ignorino i loro doveri.

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