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Centro estivo

Turate, tante iniziative estive per ogni età

L'Amministrazione ha organizzato un campus per tutto luglio nella scuola primaria per bambini e ragazzi dalla prima elementare alla prima media.

Turate, tante iniziative estive per ogni età
Attualità Comasca, 04 Giugno 2021 ore 14:30

Turate, estate ricca di divertimento e di attività interessanti grazie al centro estivo organizzato dall’Amministrazione e non solo.

Turate, tante iniziative estive per ogni età

Per offrire un servizio utile alle famiglie nel mese di luglio, il Comune ha infatti organizzato quattro settimane di intrattenimento alla scuola primaria per gli alunni dalla prima elementare alla prima media. A confermarlo è l’assessore all’Istruzione Loris Guzzetti: «Nonostante le complessità organizzative imposte dall’emergenza, l’Amministrazione ha scelto di mettere in campo ogni sforzo per realizzare il centro estivo, garantendo qualità e novità nella proposta. Per la prima volta, laddove ci sia un numero sufficiente di iscrizioni, verrà infatti garantito un servizio di quattro e non di tre settimane». Lo scopo è aiutare le famiglie e incentivare la socializzazione: «Vogliamo offrire un servizio utile ai genitori che devono conciliare le esigenze lavorative alla gestione dei figli a casa da scuola, ma anche favorire l’aggregazione dei bambini, che per troppi mesi sono rimasti isolati». Entrando nel merito: «Il centro, attivo dal 5 al 30 luglio,  è affidato ad Asci che, tramite una Cooperativa ufficialmente accreditata, metterà a disposizione educatori specializzati. Verranno accettati da un massimo di 45 iscritti a un minimo di 20».  L’estate dei piccoli turatesi sarà coperta da un ricco ventaglio di proposte: «Abbiamo portato avanti un dialogo costruttivo con varie associazioni e realtà: la scuola attuerà a giugno il piano estivo previsto dal Ministero e nello stesso periodo la parrocchia proporrà l’oratorio estivo. Il Comune entra quindi in gioco nel mese di luglio, rimasto più scoperto. Nel frattempo l’associazione Zia Amaranta presenterà un progetto alternativo e la scuola dell’infanzia penserà ai più piccoli».

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