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Venegono

Terra e cieli presidiati dalla Volpe della Finanza di Venegono

Nell’hangar-caserma di via Ferrarin, alla scoperta della Sezione Aerea della Guardia di Finanza

Terra e cieli presidiati dalla Volpe della Finanza di Venegono
Attualità Tradate, 17 Settembre 2022 ore 07:42

Sebbene sia una realtà venegonese da ormai quasi 40 anni, in pochi nel territorio sanno cosa sia la Sezione Aerea della Guardia di Finanza e le sue peculiarità quasi uniche, non solo in materia di sicurezza e controllo del territorio.

Il video realizzato da Simone Raso per la Sezione Aerea:

La storia della Sezione Aerea a Venegono Superiore

La giornata inizia all’alba, con la prima ispezione dei mezzi, per poi passare al briefing giornaliero sulle attività da svolgere, sui bollettini meteo e sugli eventi ritenuti di rilievo. Poi, si accendono i rotori. Dietro la routine quotidiana della Sezione Aerea di Varese della Guardia di Finanza, però, c’è molto altro.

Innanzitutto, una Sezione (diretta discendente di quella che aveva base ad Intimiano, in provincia di Como, a contrasto soprattutto dei traffici di contrabbando dalla Svizzera) che ha casa a Venegono dal 28 marzo del 1988, prima a Inferiore dove ora c’è l’Aeroclub, e poi dal 2002 nell’attuale caserma-eliporto di via Ferrarin, sempre sotto la dipendenza del Reparto Operativo Aeronavale di Como. Una realtà che, sebbene sia sul territorio da quasi mezzo secolo, in pochi conoscono davvero, lontana dall’immagine "classica" della Guardia di Finanza e meno "visibile" dei colleghi.

Soccorso e attenzione su tutto il Nord Italia

La Sezione Aerea di Varese a Venegono rappresenta infatti non solo gli occhi dal cielo a supporto del comparto ordinario del Corpo, cui fornisce supporto operativo e logistico, ma è anche parte attiva in vari settori che vanno dal controllo del territorio alle attività di prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale, dalle operazioni a tutela dell’ordine pubblico a quelle a contrasto dei traffici illeciti, fino al soccorso.

È proprio quest’ultimo fronte, forse quello che meno si assocerebbe alla Guardia di Finanza, che caratterizza di più le Fiamme Gialle venegonesi, e le impegna su un territorio vastissimo che ricopre quasi tutto il Nord Italia: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta; 52.404 chilometri quadrati.

Tecnologia all'avanguardia

Territorio prevalentemente montano, e non semplice, che la Sezione Aerea copre grazie ai suoi elicotteri tra cui l’ultimo arrivato, l’AW169 consegnato due anni fa e dotato dell’IMSI-IMEI Catcher, un sistema che permette di intercettare l’utenza telefonica della persona cercata, ad esempio perché dispersa in territorio aspro e impervio, e restituire agli operatori le coordinate gps della sua posizione: quella del Corpo è una. presenza in prima linea, con i militari del Servizio Aereo e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza che offrono il proprio contributo con coraggio e professionalità.

"Queste strumentazioni, innovative ed estremamente precise, sono diretta conseguenza dell’ambizioso progetto di rinnovamento della flotta aerea e delle dotazioni tecnologiche del Corpo - continuano le Fiamme Gialle - Rinnovamento che è ancora in corso, e che riguarderà ancora il nostro hangar".

La Finanza in soccorso

"Il soccorso rappresenta una delle aree che maggiormente ci vede impegnati, in collaborazione con le stazioni SAGF (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, ndr) e gli altri Enti di soccorso come il CNSAS, con il quale abbiamo in atto una bella e proficua collaborazione", ci spiegano dalla Sezione.

Dall’alto, spesso lontano dallo sguardo dei più e quasi sempre sullo sfondo rispetto agli altri soccorritori, gli elicotteri e i finanzieri venegonesi oltre che nelle attività più "comuni" come appunto la ricerca di dispersi in montagna sono stati attivi, e cruciali, anche in diversi scenari di ricerca persone estremamente complicati, complessi e, purtroppo, tragici; da ultimo, sulla Marmolada dopo il distacco e la frana che il 9 luglio uccise 11 escursionisti.

Impegno solidale

Un presidio di legalità, di soccorso ma anche un luogo di solidarietà: negli anni infatti la Sezione Aerea si è sempre contraddistinta per la sua disponibilità ad aprire porte e portelloni della sua casa per fare del bene, ad esempio con gli appuntamenti, ripetuti per diversi anni, a Natale per consegnare regali ai bambini più sfortunati accolti nelle case famiglia e nelle strutture del territorio, o ai voli per portare Babbo Natale dai piccoli ricoverati nella Pediatria di Tradate.

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