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Tecnologia e aggiornamento professionale: i due pilastri della Gastroenterologia varesina

Con l'ultima apparecchiatura acquistata l'intelligenza artificiale entra in sala endoscopica. Ma la mano, e la guida, restano del medico

Tecnologia e aggiornamento professionale: i due pilastri della Gastroenterologia varesina
Attualità Varese, 06 Ottobre 2021 ore 09:26

La Gastroenterologia varesina, diretta dal dottor Sergio Segato, continua a crescere in tecnologia e in formazione.

Gastroenterologia varesina sempre più all'avanguardia

Per quanto riguarda la tecnologia, è davvero rilevante la recente acquisizione di una tecnologia di altissimo livello che porta l'intelligenza artificiale in sala endoscopica al servizio dello specialista impegnato ad eseguire una colonscopia.

Si tratta di un sistema diagnostico molto avanzato che lavora in sinergia con il colonscopio permettendo di identificare in tempo reale e con elevata precisione immagini sospette per polipi.

In sintesi, questa nuova macchina, di cui possono avvalersi pochissimi Ospedali italiani, funziona da terzo occhio, sofisticato e sensibile, che, rilevato il sospetto polipo, lo evidenzia sul monitor con un riquadro colorato e, contestualmente, produce un segnale acustico per richiamare l'attenzione dello specialista. Gli studi sperimentali condotti con questo dispositivo hanno dimostrato un sensibile incremento della capacità di evidenziare lesioni precancerose durante la colonscopia.

La mano è sempre del medico

Il dispositivo, però, non si sostituisce allo specialista e non suggerisce come gestire i polipi individuati. “Spetta al medico valutare se la lesione è sospetta e come procedere secondo la pratica clinica standard e le linee guida" tiene a chiarire il dottor Segato, che aggiunge alcune considerazioni per evidenziare meglio l'impatto che questa nuova macchina ha sulla qualità del servizio offerto dalla Gastroenterologia dell'ASST Sette Laghi:

"La colonscopia - spiega - rappresenta lo strumento più efficace per lo studio delle malattie del colon. Pur trattandosi di una metodica sofisticata non è scevra da limiti e criticità in particolare quando utilizzata nell'ambito dello screening del cancro colo-rettale. Il ruolo della colonscopia di qualità è determinante: in particolare il tasso di rilevazione di adenomi, che è il suo più importante indicatore di qualità, si correla in modo inversamente proporzionale all'incidenza di tumore negli anni successivi all’esecuzione dell’esame. Molti di questi, soprattutto se piccoli, possono sfuggire e non essere rilevati per motivi legati a diverse variabili soggettive o di natura tecnica, come il livello tecnologico degli strumenti utilizzati. Attualmente la tecnologia per la colonscopia è già molto sofisticata, ma ad aumentarne le potenzialità diagnostiche a supporto del medico si è aggiunto questo sistema diagnostico di altissimo livello tecnologico".

Aggiornamento continuo

Ma la crescita dell'équipe guidata dal dottor Segato prosegue anche sul piano dell'aggiornamento professionale. é in programma per sabato 9 ottobre, nell’Aula Granero-Porati dell’Università dell’Insubria, il Convegno “Argomenti di Gastroenterologia 2021”, l'appuntamento annuale giunto alla sua quindicesima edizione e sempre molto partecipato, organizzato dallo stesso dottor Segato e rivolto a medici specialisti in Gastroenterologia, Medicina Interna, Chirurgia Generale, Medici di Medicina Generale ed, in parte, ad infermieri.

Il convegno, che si svolgerà attraverso relazioni e momenti di discussione interattiva tra i partecipanti, verterà su tre gruppi di argomenti.

La prima sessione riguarderà il campo epatologico: verranno discusse le novità in tema di gestione dell’epatopatia da alcool, di danno epatico acuto sulla malattia cronica di fegato e di ipertensione portale. Nella seconda sessione si parlerà delle linee guida in endoscopia epato-bilio-pancreatica, di gastroscopia di qualità e dell'esecuzione di esami endoscopici diagnostici e terapeutici in pazienti con disturbi della coagulazione. La terza sessione, infine, riguarderà la gestione delle IBD, l'uso degli inibitori della pompa protonica e gli aggiornamenti relativi al trattamento della sindrome dell'intestino irritabile.

I problemi trattati, rilevanti per l’alta incidenza sociale e clinico, richiedono di concordare indirizzi diagnostico-terapeutici applicabili nella pratica clinica quotidiana in particolare per l'impatto dell'epidemia da Sars-Cov2 sulla gestione delle patologie croniche gastro-epatologiche e sull’accesso alle prestazioni endoscopiche.

Il convegno ha il patrocinio dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell'Ordine dei Medici della Provincia di Varese e dell'Associazione Italiana dei Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri.

Le relazioni saranno svolte o moderate da Direttori di strutture di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Ospedali Lombardi, da docenti dell'Università degli Studi dell’Insubria e di Milano e da riconosciuti esperti della materia.

I lavori saranno aperti dal Dr Gianni Bonelli, Direttore Generale dell’ASST Sette Laghi, e dal professor Angelo Tagliabue, Magnifico Rettore dell’Università dell’Insubria.