Gorla Maggiore

Susy Pozzato rompe con Zappamiglio e si dichiara indipendente

La più votata nel 2020 resta nel gruppo di maggioranza, ma prende le distanze: «Non più civici».

Susy Pozzato rompe con Zappamiglio e si dichiara indipendente
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Susy Pozzato si dichiara «indipendente» dal gruppo di maggioranza di Gorla Maggiore.

Pozzato resta in maggioranza ma sarà indipendente

Il consigliere comunale eletto con Fare Comune nel 2020 e fino a pochi mesi fa assessore ai Servizi sociali, con la restituzione delle deleghe e uscita dalla Giunta a fine 2023, dà pubblica evidenza alla rottura con il sindaco Pietro Zappamiglio in nome di «trasparenza e coerenza» con l’ideale civico che sarebbe stato tradito dall’evoluzione politica delle scelte del primo cittadino. La comunicazione nel consiglio comunale di martedì sera, nel quale Pozzato ha ricordato l’entusiasmo iniziale che l’ha portata a candidarsi «guidata unicamente dal desiderio di rendermi utile per il nostro paese e per la nostra comunità» con le 223 preferenze personali raccolte, la più votata.

Non ha condiviso la scelta del sindaco di entrare il FdI

«Spinta da questo mandato e forte delle persone che hanno espresso la propria fiducia scrivendo il mio nome, ho intrapreso con grande dedizione il mio impegno pubblico, ora tuttavia devo constatare, e con non poco dispiacere, che quei valori e quella veste civica e moderata, con cui siamo partiti insieme all’inizio del nostro mandato, hanno nel corso del tempo subito un’evoluzione».

E il riferimento esplicito è al passaggio di Zappamiglio in Fratelli d’Italia, «con tanto di invito di alcuni suoi esponenti politici al palazzo comunale».

«Non è mio volere entrare in un giudizio di merito riguardo il personale cammino politico del primo cittadino e il suo cambio d’abito ma è doveroso che io prenda atto del fatto che queste scelte comportino un posizionamento differente rispetto a quello con cui, insieme, ci presentammo e chiedemmo la fiducia ai cittadini gorlesi. La nostra è nata come una lista civica, ancorché moderata. Oggi la scelta del sindaco, scelta peraltro non condivisa, almeno con la sottoscritta, ci posiziona su un nuovo asse politico, in cui io non mi riconosco perché credevo e continuo a credere a quel civismo a cui ho aderito quattro anni fa».

Di qui la scelta «fortemente coerente e autentica» di dichiararsi come indipendente, pur rimanendo nel gruppo di maggioranza.

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