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Saronno, il Mini Golf rischia di chiudere?

E' scaduta la concessione trentennale stipulata tra il Comune, proprietario dei terreni, e i tre soci che, nel lontano 1990, presero in gestione l'area a uso agricolo.

Saronno, il Mini Golf rischia di chiudere?
Attualità Saronno, 19 Giugno 2022 ore 17:30

Saronno, dopo trent’anni di successi sportivi e di soddisfazioni anche in ambito aggregativo, è incerto il futuro del mini golf saronnese nell’impianto sportivo di via Ungaretti 49. E’ infatti scaduta la concessione trentennale stipulata tra il Comune, proprietario dei terreni, e i tre soci che, nel lontano 1990, presero in gestione l'area a uso agricolo, costruendo il centro sportivo e fondando anche l’Asd «Incontra Saronno».

Saronno, il Mini Golf rischia di chiudere?

Dopo decenni di investimenti e di duro lavoro, sempre portato avanti con dedizione e passione, i tre soci Stefano Padovan, Giuseppe Furian e Fabio Mingardi temono oggi di perdere tutti i frutti del loro impegno e per questo chiedono all’Amministrazione, che ha bocciato il loro nuovo progetto, di risolvere questa situazione di incertezza. «Nel 1990 con finanziamenti privati abbiamo avviato la realizzazione dell’impianto affidatoci in concessione trentennale e nel 1991 lo abbiamo inaugurato. Le autorità di allora, tra cui l’allora assessore allo Sport Rienzo Azzi, avevano creduto in noi e nella sinergia tra pubblico e privato e la scommessa è risultata vincente perché finora tutto ha funzionato al meglio e, negli anni, migliaia di persone, tra Saronno e l’hinterland, hanno potuto godere di questo luogo. Sono state rilasciate infatti oltre 14mile tessere nominative a dimostrazione del grande consenso e dell’affluenza di cui gode il centro sportivo e ricreativo, su cui non abbiamo mai smesso di investire», ha puntualizzato Padovan a nome dei soci, prima di anticipare lo «stato di allerta in cui versa il minigolf»: «Già dai prossimi mesi questo centro potrebbe cambiare i connotati e in discussione viene messa la continuità dell’attività sportiva, associativa, ricreativa e aggregativa, compresa la ludoteca che rischia di sparire».

L'articolo completo sul numero de La Settimana in edicola da verdì 17 giugno.

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