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Profughi ucraini a Saronno: anche le scuole si mobilitano per aiutare

Da diversi istituti scolastici è partita una azione di solidarietà verso il popolo ucraino che ha portato i ragazzi ad attivarsi per raccogliere e organizzare aiuti di ogni tipo.

Profughi ucraini a Saronno: anche le scuole si mobilitano per aiutare
Attualità Saronno, 02 Marzo 2022 ore 15:53

Dopo l’organizzazione dell’accoglienza dei 20 profughi ucraini gestita ieri dal Comune di Saronno (attraverso il lavoro del sindaco Augusto Airoldi, dell’assessore ai servizi sociali Ilaria Pagani e della Saronno Servizi) e da alcune associazioni, la città e il Comune non si sono fermati di fronte alle continue esigenze imposte dalla crisi Ucraina.

Profughi ucraini a Saronno: anche le scuole si mobilitano per aiutare

In particolare in primo luogo da diversi istituti scolastici è partita una azione di solidarietà verso il popolo ucraino che ha portato i ragazzi ad attivarsi per raccogliere e organizzare aiuti di ogni tipo (vestiti, alimenti e altro) sia per i profughi accolti a Saronno nelle famiglie che si sono rese disponibili, sia per la popolazione ucraina. In parallelo il Comune attraverso l’azione del sindaco e dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Gabriele Musarò, ha avviato un lavoro preparatorio per offrire ai ragazzi arrivati dall’Ucraina a Saronno un progetto educativo in grado di consentire loro di continuare l’attività formativa che è stata interrotta dalla tragedia della guerra.

"La reazione dei nostri ragazzi nelle scuole e dei loro insegnanti - afferma l’assessore alla Pubblica Istruzione Gabriele Musarò, - è una dimostrazione del cuore e della sensibilità che ha la nostra città e anche di come di fronte a questo dramma la solidarietà rappresenti anche un passaggio educativo di straordinario valore, soprattutto adesso che tanto si dice delle difficoltà sociali con cui i ragazzi sono usciti da due anni di pandemia".

"La formazione è una delle priorità della vita - afferma il sindaco Augusto Airoldi - che neanche la guerra deve interrompere. Per questo dopo esserci occupati come Comune insieme al nostro straordinario mondo delle associazioni dell’accoglienza dei profughi, ci siamo messi subito in azione anche per garantire ai ragazzi arrivati una continuità scolastica".

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