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Prociv, chiuso il Corso Base: il benvenuto a 70 nuovi volontari

Nuovi volontari in campo per le squadre dei comuni del territorio, tasselli di un "modello Varese" che ormai fa scuola anche fuori provincia

Prociv, chiuso il Corso Base: il benvenuto a 70 nuovi volontari
Attualità Varese, 07 Novembre 2022 ore 12:51

Da questo fine settimana la Protezione Civile cresce con altri nuovi 70 volontari, grazie alla partecipazione dell’ultimo Corso Base 2022 programmata dal Settore Protezione Civile della Provincia di Varese congiuntamente ai volontari esperti.

Due giorni di formazione per diventare volontari Prociv

Due giorni intensi durante i quali si sono avvicendati formatori esperti nei diversi argomenti, in particolare AREU 118, circa il complesso Sistema della protezione civile, e il Capo di Gabinetto della Prefettura di Varese dott.ssa Federica Crupi.

A seguire, i saluti istituzionali dei Consiglieri regionali Emanuele Monti, Giacomo Cosentino e Samuele Astuti che hanno richiamato l’importanza di Regione Lombardia nei confronti del Sistema di protezione civile illustrandone i forti investimenti, con i diversi bandi regionali, per acquisto di automezzi e mezzi d’opera al fine di permettere alle organizzazioni di accrescere le risposte di aiuto al territorio in caso di emergenze, si sono date avvio le lezioni teoriche.

Formazione teorica e pratica

Legislazione nazionale e regionale, la descrizione del Sistema nel suo complesso, il ruolo del volontariato con diritti e doveri e gli ambiti di intervento, il ruolo del Prefetto, la sicurezza con obblighi formativi e di addestramento costante, rischi e pianificazione, i servizi sanitari in emergenza e gli aspetti psicologici, eventi emergenziali e loro classificazione, il ruolo dei Vigili del Fuoco nel sistema delle protezione civile, i
D.P.I. ed infine le competenze viabilistiche e la guida dei mezzi di soccorso sono alcuni degli argomenti affrontati.

“La parte teorica è un primo bagaglio - illustra il Consigliere provinciale Alberto Barcaro - che ogni futuro volontario deve possedere come propria base formativa di conoscenze e che certamente potrà sviluppare, giorno dopo giorno, sia nello studio delle dispense fornite sia nella messa in pratica nelle probabili attività che potranno svolgere, come volontari operativi, nelle proprie organizzazioni comunali al pari delle molteplici attività esercitative ovvero nelle emergenze vere e proprie cui potranno essere chiamati ad intervenire sui diversi scenari. Ricordo sempre che il singolo comune sul proprio territorio interviene in modo diretto, ma che in eventi di tipo sovra-comunale ovvero oltre il singolo comune, la competenza dell’attivazione e coordinamento è in capo alla sola Provincia con l’organizzazione nota e strutturata come Colonna Mobile Provinciale - Varese”.

Il grazie della Regione

Nella tarda mattinata anche la Vice Presidente del Consiglio Regionale Francesca Brianza, portando i saluti del Consiglio, ha ringraziato il notevole lavoro di squadra che il Sistema di protezione civile varesino, struttura istituzionale e volontariato, ha dato durante l’emergenza nazionale Covid 19; un modello di sinergia che Provincia di Varese ha dato fornendo un tangibile esempio di una ottimale organizzazione
estremamente funzionale e riconosciuta, diventando così un importante punto di riferimento sull’intero territorio provinciale.

Riconoscimento che ha portato al finanziamento con oltre 2.500.000 €, il più elevato in Lombardia, destinato alla realizzazione e valorizzazione del compendio immobiliare delle Fontanelle trasformandolo nel Centro Polifunzionale delle Emergenze (CPE) – uno dei più rilevanti a livello lombardo, quale sede organizzativa- operativa-gestionale della Colonna Mobile Provinciale con chiara definizione di
aule formative, sala operativa, sala radio, uffici, cucina, mensa, con spazi e servizi dedicati ai numerosi ma fondamentali moduli operativi ove collocare, pronti all’impiego h 24, tutti i mezzi e le attrezzature per i servizi urgenti in caso di calamità naturali.

A scuola di emergenza

Nella giornata di domenica 6 novembre, inoltre, i volontari esperti della Colonna Mobile hanno formato con molteplici prove pratiche, in diverse “isole” dedicate, l’ABC delle potenziali attività vere e propria che potranno essere richieste ai volontari: montaggio tende, insacchettamento, utilizzo di generatori e idropompe, telecomunicazioni, attività di team building (attività trasversale alle attività di squadra); tutte svolte grazie alla settantina di volontari esperti che, tra le attività formative del corso, hanno effettuato supporto operativo con i vari moduli di sala operativa, sala segreteria, sala radio, telecomunicazioni (diversi volontari sono anche radioamatori certificati) e logistica.

Formazione continua

“Ai nuovi volontari – evidenzia Barcaro - prossimamente e in collaborazione anche con i volontari specializzati in Anti Incendio Boschivo, verrà data la possibilità di avvicinarsi al mondo AIB con una giornata dedicata a questa specialità. Con questa possibilità riusciremo ad integrare nuovi volontari AIB che abbiamo veramente voglia e tempo da dedicare alle emergenze incendi”.

L’importanza di una formazione in protezione civile ha, inoltre, permesso da alcuni iscritti agli Ordini professionali dei Geometri e dei Farmacisti di avvicinarsi a questa importante forma di solidarietà civile, in quanto potranno partecipare al Sistema come “soggetti concorrenti” in caso di attivazione in caso emergenze oppure in attività ove potranno fornire importanti contributi formativi.

Contestualmente, l’esperienza che è stata vissuta in questi due giorni, ha permesso di far toccare con mano agli aspiranti volontari l’elevato spirito di squadra e la sincera accoglienza, lavorando a strettissimo contratto, spesso “braccio a braccio”, assimilando in modo molto spontaneo e naturale che il Sistema di protezione civile varesino può essere paragonato ad una grande famiglia.

Un "modello Varese" da esempio per tutti

Una struttura istituzionale e un volontariato, che nel rispetto dei reciproci ruoli e funzioni, senza prevaricazioni, ma con forte senso di umiltà e senso di appartenenza, stanno generando un “modello Varese” che non trova eguali in altre province lombarde.

La crescita di questa organizzazione è la migliore risposta che si possa fornire alla popolazione nel caso di risposte urgenti al soccorso ed al ripristino della normalità in caso di emergenze, fornendo, nel contempo, un luogo di reciproca fiducia e di reale valorizzazione del volontariato di protezione civile con evidenti ed ampie ricadute anche nella vita sociale, pubblica e privata.

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